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Salerno: De Luca propone riapertura temporanea delle Fonderie Pisano per tutelare salute e posti di lavoro, con delocalizzazione regionale

Salerno: De Luca propone riapertura temporanea delle Fonderie Pisano per tutelare salute e posti di lavoro, con delocalizzazione regionale

Salerno è chiamata a una scelta cruciale: far ripartire temporaneamente le Fonderie Pisano per evitare la perdita di posti di lavoro, senza compromettere la salute pubblica. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’amministrazione sta esplorando una strada di compromesso tra sicurezza e occupazione.

Il sindaco Vincenzo De Luca ha innestato la discussione a margine dell’inaugurazione del parco di via Fornari. «Bisogna partire ovviamente dalla tutela della salute pubblica. Questo è il primo punto di partenza. E poi bisogna darsi l’obiettivo di tutelare il lavoro per un centinaio di lavoratori», ha affermato. «Io credo che sia assolutamente possibile trovare una soluzione ragionevole per avere l’apertura della fabbrica in una fase transitoria con l’installazione di impianti elettrici», ha aggiunto, tracciando una possibile cornice operativa per una ripresa controllata dell’impianto.

La proposta del sindaco non si esaurisce nel breve periodo: De Luca ha aperto la porta a una delocalizzazione dello stabilimento, pur ribadendo la necessità di una soluzione che tenga conto della realtà regionale. «Dovremo pur trovare qualche posto in ambito regionale dove poter collocare un’azienda che produce acciaio e che in quella posizione non ha una possibilità di sviluppo e di espansione», ha detto, indicando l’obiettivo di coniugare continuità occupazionale e future prospettive di crescita dell’impresa.

La posizione di palazzo di città è chiara: chiedere alla Regione di evitare posizioni ideologiche che possano compromettere l’occupazione. De Luca ha invitato ad adottare un approccio pragmatico, capace di bilanciare tutela della salute e esigenze economiche, guardando a un progetto che faccia da ponte tra attuale arresto e una nuova collocazione dello stabilimento sul territorio regionale.

Nel corso del suo intervento, il sindaco ha toccato anche il capitolo controllo ambientale: «Non so chi sta controllando l’inquinamento atmosferico. Viviamo situazioni veramente paradossali», ha denunciato, chiedendo trasparenza sul monitoraggio della qualità dell’aria e chiarezza sui criteri che guidano i controlli. Un elemento che, secondoDe Luca, non può rimanere privo di conteggio pubblico in una fase in cui salute, ambiente e lavoro dialogano strettamente.

La discussione resta aperta, con l’obiettivo di trovare un’intesa che garantisca la tutela della salute e la stabilità occupazionale per circa cento lavoratori, ma anche di gettare le basi per una soluzione industriale più duratura. «Mi auguro che prevalga il buon senso e la ragionevolezza, avendo come priorità la tutela della salute, ma anche la tutela di 100 posti di lavoro», ha concluso il sindaco, offrendo una cornice di responsabilità condivisa tra istituzioni e impresa.

Secondo le informazioni disponibili, la piazza di Salerno è pronta a seguire con attenzione gli sviluppi di questa trattativa, che potrebbe segnare una svolta non soltanto per l’impianto ma per il modo in cui la città affronta temi cruciali come salute, lavoro e territorio.

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