Gerardo Del Sorbo trovato senza vita nei boschi della Foresta Umbra: ipotesi di malore e chiusura di una lunga ricerca
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, è finita nel modo più drammatico la scomparsa di Gerardo Del Sorbo, l’82enne originario di Gragnano scomparso dall’alba del 26 ottobre durante un’escursione nei boschi del Gargano. Il corpo è stato rinvenuto questa mattina in una zona particolarmente impervia della Foresta Umbra, all’interno del Parco nazionale del Gargano, dove da giorni si concentravano le ricerche.
A scoprire il cadavere è stato un altro cercatore di funghi che, percorrendo i sentieri della foresta, si è imbattuto nel corpo dell’uomo. Accanto al corpo è stato ritrovato il cestino utilizzato dall’82enne nelle sue uscite, e Del Sorbo aveva ancora il cellulare in tasca. Tra le prime ipotesi sulle cause della morte resta quella di un malore insorto durante la passeggiata, ma saranno gli accertamenti a chiarire circostanze e cause dell’evento.
La scomparsa ha attivato una vasta operazione di soccorso coordinata dalla Prefettura di Foggia. Per giorni vigili del fuoco, unità cinofile e squadre specializzate hanno perlustrato ampie porzioni di territorio, concentrando l’intervento nelle aree più difficili da raggiungere. L’impiego di droni e di un elicottero HH-139B dell’Aeronautica Militare ha accompagnato le ricerche anche nelle ore notturne, ma non è bastato a evitare l’esito di questa mattina.
Del Sorbo: chi era e quale era il contesto della sua ricerca. L’82enne, noto agli abitanti di Gragnano per la sua passione per la ricerca dei funghi, trascorreva spesso le giornate nei boschi del Gargano. L’ultima traccia raccolta dagli investigatori risaliva alle 13 circa del 26 ottobre, a Coppa Croce, nel territorio di Vico del Gargano (Fg). A quel punto il segnale del cellulare è stato rilevato alle 13:15; da quel momento non sono trapelate ulteriori contatti né avvistamenti dall’uomo.
In questi giorni la famiglia non ha mai mollato la presa, affidando sui social una serie di appelli per chiedere aiuto e collaborazione a chiunque possa averlo incontrato o fornito indicazioni utili. “Ti stiamo cercando, non ci arrendiamo e ti aspettiamo a casa” hanno scritto i nipoti, contribuendo a mantenere viva l’attenzione sull’intera vertenza.
Le circostanze di questo ritrovamento e la dinamica della scomparsa restano al vaglio degli inquirenti. Al momento non emergono elementi che possano proiettare responsabilità su terzi, e le forze dell’ordine mantengono alta la prudenza, invitando a attendere gli esiti degli accertamenti per chiarire cosa sia successo davvero nelle ore iniziali dell’26 ottobre.
La Foresta Umbra, luogo del ritrovamento, è parte integrante del Parco nazionale del Gargano: un contesto che ha spesso visto caratterizzare le ricerche di persone perdute in zone particolarmente impervie. Il caso di Del Sorbo riapre la riflessione sull’attenzione necessaria quando anziani e appassionati di attività all’aperto si avventurano in aree dove la topografia e le condizioni ambientali rendono complesso ogni intervento di soccorso.
Resta ora da capire quali sviluppi seguiranno: gli investigatori completano gli elementi utili a delineare la traiettoria di quella giornata, e la famiglia resta in attesa di una spiegazione ufficiale sulla morte del proprio caro. Nel frattempo, la comunità di Gragnano e gli appassionati di escursionismo nel Gargano si riconoscono nell’esito della vicenda, pur rimanendo consapevoli della fragilità dei pianori boscosi e della necessità di una vigilanza continua sulle attività che si svolgono tra sentieri e oberate altitudini.
