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Napoli, polizia smaschera furto di carburante da 82 euro al distributore: arrestato 45enne

Napoli, polizia smaschera furto di carburante da 82 euro al distributore: arrestato 45enne

Napoli, ieri sera, al distributore di carburanti di via Reggia di Portici, un uomo di 45 anni è stato arrestato con l’accusa di truffa e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’individuo avrebbe simulato di essere un addetto dell’impianto per sottrarre carburante destinato a taniche occultate.

Gli investigatori del Commissariato Vicaria-Mercato hanno predisposto un servizio di osservazione davanti al distributore dopo aver ricevuto segnalazioni su comportamenti anomali. L’operazione è stata letta dagli agenti come un tentativo di truffa: un’automobile arriva, il conducente sale al posto di pagamento, procede al pagamento con carta e attende l’operazione di rifornimento. Nel frattempo, l’uomo che si presentava come dipendente dell’impianto avrebbe continuato a gestire la pistola erogatrice, simulando la chiusura dell’intervento.

A quel punto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 45enne avrebbe predisposto un secondo quadro di prelievo: recuperando taniche da un contenitore per rifiuti, avrebbe proceduto a riempirle con parte del carburante rimasto, facendo risultare sull’estratto conto del cliente un’ulteriore spesa per 82 euro. L’intera scena, osservata dagli operanti, è stata interrotta dall’intervento di polizia: l’uomo è stato più volte infastidito nel tentativo di placare la situazione, ma è stato definitivamente bloccato dai poliziotti.

Gli accertamenti hanno dunque delineato una dinamica in cui l’automobilista aveva effettuato un rifornimento per 20 euro, mentre il tecnico fittizio, sempre secondo la ricostruzione, avrebbe portato a termine un secondo prelievo per l’importo di 82 euro. Davanti agli elementi raccolti, il 45enne è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine, al momento, prosegue per verificare se vi siano ulteriori episodi analoghi o eventuali collegamenti con altre scene di frode riconducibili alla stessa modalità operativa. Restano da chiarire eventuali responsabilità e il possibile utilizzo di strumenti o accorgimenti similari in altri impianti della zona.

Nel contesto di una Campania che spesso registra formali denunce per frodi legate ai rifornimenti, l’episodio odierno sottolinea come le dinamiche di raggiro possano insinuarsi anche all’apparenza inoffensive, sfruttando l’ambientazione di un luogo pubblico e la fiducia dei consumatori. Le autorità hanno evidenziato che ora l’attenzione si concentrerà non solo sull’analisi della singola transazione, ma anche sull’analisi delle ripetizioni e dei possibili collegamenti con ulteriori episodi simili.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la ricostruzione della vicenda resta al vaglio degli investigatori, che continueranno a verificare ogni dettaglio per accertare l’esatta entità delle responsabilità. Nel frattempo, l’attenzione resta alta sui controlli nei distributori di carburante e sulla gestione delle transazioni, per prevenire simili artifici che possono compromettere la fiducia dei cittadini e la sicurezza degli utenti.

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