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Ischia senza aliscafi: diffida ai vertici della Regione Campania e richiesta di tavolo urgente

Ischia senza aliscafi: diffida ai vertici della Regione Campania e richiesta di tavolo urgente

Ischia isolata, nuovi tagli ai collegamenti marittimi: la diffida della società civile contro la Regione Campania

Ischia resta isolata dai collegamenti veloci con la terraferma con l’ingresso in vigore dell’orario invernale. Il drastico ridimensionamento delle corse cambia i tempi di spostamento nel Golfo di Napoli e spinge il Comitato Civico per i Trasporti Marittimi a diffidare la Regione Campania, chiedendo immediato ripristino delle linee sopresse e un intervento urgente dai vertici di palazzo Santa Lucia.

Nel mirino della riorganizzazione finiscono le tratte considerate strategiche per lavoratori e studenti fuori sede: il nuovo assetto ha eliminato, sia nei giorni feriali che nelle festività domenicali, l’aliscafo delle 19:10 in partenza da Ischia e la corsa delle 20:20 da Napoli Beverello. Questa soppressione, spiegano i rappresentanti del Comitato, lascia decine di pendolari a terra al termine dei turni pomeridiani. Non mancano però preoccupazioni anche per le corse mattutine: l’8:05 dall’isola e la 15:40 dal capoluogo campano incontrano particolare criticità, con ripercussioni sui percorsi casa-lavoro e studio. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it,

La chiave della contestazione è contenuta in un documento diffuso dal Comitato: la riduzione dei servizi non sarebbe legata alle oscillazioni dei prezzi dei combustibili. Il piano costi che ha tagliato i collegamenti sarebbe stato approvato nel marzo 2026, molto prima delle recenti impennate delle materie prime. Una coincidenza temporale che, per i cittadini organizzati, smonta le giustificazioni addotte nelle settimane scorse e indica una pianificazione strutturale piuttosto che una risposta a una crisi momentanea.

Davanti a una mobilità quotidiana sempre più compromessa, il Comitato ha inviato una diffida agli uffici regionali per chiedere non solo il ripristino immediato delle corse e controlli più severi sul rispetto del minimo servizio, ma anche l’apertura di un tavolo di confronto. L’obiettivo è ottenere risposte rapide da coloro che, a livello politico e decisionale, hanno la responsabilità di garantire la continuità territoriale. La richiesta di incontro è rivolta al presidente della Regione Roberto Fico e all’assessore ai Trasporti Mario Casillo.

«I pendolari non possono essere ostaggio di scelte che compromettono il diritto al lavoro, alla mobilità e alla vita quotidiana», ha dichiarato il Comitato Civico, sottolineando che Ischia non può essere trattata come un’isola di serie B e che la continuità territoriale non è un favore concesso ai cittadini, ma un diritto costituzionalmente garantito. Le parti civiche chiedono quindi una snellezza decisionale e un impegno concreto da parte delle istituzioni regionali per ripristinare un servizio che garantisca una mobilità locale dignitosa e sostenibile.

Questa situazione mantiene aperta la questione politica attorno alla gestione del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli: da una parte la necessità di razionalizzare i costi, dall’altra la tutela di un diritto costituzionale legato al lavoro, allo studio e alla vita quotidiana dei residenti. Il prossimo passo dipenderà dalla risposta della Regione Campania e dalla disponibilità al dialogo con le rappresentanze dei pendolari, nonché dall’esito di eventuali verifiche su come e perché sono state programmate le modifiche al servizio.

In tutto questo, resta centrale un principio: la continuità territoriale non è una concessione a cui rinunciare, ma una responsabilità istituzionale. E se le scelte di politica pubblica incidono sulla vita quotidiana, è lecito attendersi trasparenza, spiegazioni e tempi certi per un ripristino rapido delle fasce orarie colpite.

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