Caivano, due episodi di lesioni all’interno della casa famiglia che accoglie i tre bambini della coppia finiscono al centro dell’attenzione: il padre di Fortuna ha presentato una denuncia-querela alla Procura di Lanciano chiedendo chiarezza su quanto accaduto al figlio più piccolo, di soli due anni. Fortuna, la bambina di sei anni precipitata nel 2014 dall’ottavo piano del Parco Verde, resta la figura di accompagnamento a una vicenda che ora investe anche la struttura di accoglienza.
I tre minori erano stati allontanati da entrambi i genitori il 17 settembre 2026, in esecuzione di un provvedimento dei servizi sociali contestato dalla famiglia. Secondo quanto riferito dai genitori, dopo aver concluso una prima fase di rilievi sull’abitazione precedente, avrebbero trovato una nuova sistemazione. La situazione, sostiene la famiglia, avrebbe assunto contorni diversi rispetto a quando i piccoli vivevano nel contesto domestico originario. Stando alle informazioni disponibili riportate da cronachedellacampania.it, i tre minori erano stati allontanati a seguito di una decisione degli entourage sociali e ora la difesa di famiglia chiede piena revisione.
La prima lesione attribuita al periodo recente sarebbe avvenuta il 23 ottobre; il secondo episodio, invece, risalirebbe al 3 novembre, quando il bambino avrebbe riportato una ferita al sopracciglio. Sul fronte giudiziario, il padre richiede un accesso immediato alla struttura, l’acquisizione delle relazioni di servizio e della documentazione sanitaria, nonché il sequestro dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza. Inoltre, viene chiesta l’audizione del personale incaricato della vigilanza per chiarire quanto accaduto nei giorni indicati e per verificare l’eventuale responsabilità di chi garantisce tutela e assistenza ai minori.
L’atto presentato alla Procura contesta i presupposti che hanno portato all’allontanamento dei tre figli, chiedendo agli investigatori di verificare le circostanze delle lesioni segnalate e di fare piena chiarezza sull’intera vicenda, sempre nel rispetto della tutela dei minori coinvolti. L’autorità giudiziaria dovrà stabilire, sulla base degli elementi acquisiti, quali profili richiedano approfondimenti ulteriori e quali posizioni debbano essere confermate o modificate.
Il contesto territoriale, tra Caivano e il Parco Verde, resta cruciale per interpretare il peso di quanto accaduto. Una situazione che coinvolge non solo le dinamiche familiari ma anche i controlli e i meccanismi di tutela dei minori affidati a strutture di accoglienza della Campania. Le procedure in corso mirano a distinguere tra fatti accertati e ipotesi investigative, evitando di anticipare responsabilità prima che la magistratura completi gli accertamenti.
In attesa degli sviluppi, resta centrale il principio di prudenza: la magistratura dovrà verificare se le lesioni segnalate corrispondano a violenze o incidenti verificatisi in ambito assistenziale e, soprattutto, se la decisione di allontanamento sia stata adeguata alle nuove circostanze. La tutela dei minori resta la bussola dell’indagine, mentre le parti in causa attendono risposte chiare su responsabilità, responsabilità eventuali e sulla gestione della casa famiglia coinvolta.
