Scampia: una leadership nata dal volontariato, tra scuole e soccorsi nazionali
In Scampia la realtà quotidiana non si esaurisce nei luoghi comuni della cronaca. C’è chi ha scelto di restare, di intervenire sul territorio giorno per giorno e di costruire un longeramento di fiducia tra popolazione e istituzioni. A guidare questa squadra invisibile è Gennaro Tortora, presidente della T.D.B. Italia, associazione di Protezione Civile che lavora, a Napoli come nel resto d’Italia, per prevenire, educare e intervenire in emergenze. Sotto la sua guida, l’impegno civico diventa una pratica concreta, capace di dare risposte dove servono.
Nato a Napoli da una famiglia operaia, Tortora è cresciuto tra i palazzi popolari di via Giovanni Ansaldo, a Chiaiano, Ottava Municipalità. A soli diciannove anni muove i primi passi nel mondo del volontariato sanitario entrando nella Croce Azzurra. Un inizio che, inesorabilmente, traccia la rotta della sua vita: restare al fianco della comunità, soprattutto dove le esigenze sono più pressanti.
Nel 2015 arriva la svolta istituzionale: Tortora assume la presidenza della T.D.B. Italia, trasformandola in un presidio costante di legalità e di prossimità ai più deboli. La scelta di dedicarsi alla protezione civile non è una meteora: è una presenza quotidiana, capace di intrecciarsi con le dinamiche della periferia e con le emergenze che attraversano il Paese. Non si tratta soltanto di interventi puntuali, ma di una gestione organizzata che mette al centro la dignità delle persone e la sicurezza del territorio.
Il modello di Tortora si articola su due binari complementari. Da un lato, la prevenzione e l’educazione civica nelle scuole: incontri regolari per raccontare ai giovani il valore della legalità, della cittadinanza attiva e della responsabilità individuale. Dall’altro, la gestione delle emergenze, con la partecipazione a missioni di soccorso in molteplici contesti nazionali. Dietro a ogni traguardo c’è una motivazione forte: una promessa fatta a sua madre, che funge da bussola morale e fonte di ispirazione per non voltarsi dall’altra parte di fronte a chi ha bisogno.
La voce del territorio arriva forte e chiara. Rosario Esposito Nuzzo, Vicepresidente di Soccorso Napoli-Sanità ODV, lo descrive come “una figura di riferimento imprescindibile” e sottolinea come il lavoro di Tortora “dimostri che il volontariato e la cooperazione tra associazioni siano le vere armi per riscattare le nostre periferie.” Il messaggio è netto: l’impegno quotidiano di Tortora e dell’unità operativa in ambienti difficili è una risposta concreta a chi cerca sicurezza, dignità e supporto.
L’operato della T.D.B. Italia sotto la guida di Tortora va oltre l’emergenza immediata: è una costruzione di fiducia, una logica di rete che collega scuole, volontariato, enti di soccorso e cittadini. La lezione è semplice ma potente: il cambiamento reale non discende dal protagonismo di poche persone, ma nasce dalle radici, dal tempo dedicato ogni giorno a chi è in difficoltà e dalla collaborazione continua tra associazioni e comunità.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, la traiettoria di Tortora incarna una risposta concreta alle sfide della periferia: una leadership che mette al centro l’essere umano e la capacità di reagire insieme, giorno dopo giorno. È questa la “lezione di vita” che accompagna la sua azione: la speranza non è un ideale lontano, ma una pratica diffusa nelle attività di soccorso, nell’educazione alle regole e nella presenza costante al fianco di chi ha bisogno di una mano.
