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Napoli, tassisti chiedono regole chiare per visite al Maradona: tavoli tecnici fermi da due anni

Napoli, tassisti chiedono regole chiare per visite al Maradona: tavoli tecnici fermi da due anni

Napoli, 4 novembre 2026 – Le associazioni dei tassisti napoletani tornano a chiedere al Comune di definire, con regole chiare, autorizzazioni e tempi certi, l’apertura al pubblico turistico dello stadio Diego Armando Maradona. In una lettera inviata all’assessora al Turismo Teresa Armato, con conoscenza al consigliere comunale del Movimento 5 Stelle L. Carbone, le sigle chiedono che si passi da un confronto teorico a un percorso operativo concreto.

Nella stessa comunicazione è riportato un episodio verificatosi nella giornata del 4 novembre: due turisti, accompagnati da un tassista, avrebbero visto negato l’ingresso all’impianto. Per le associazioni, si tratta dell’ennesimo segno della necessità di strutturare un servizio che valorizzi lo stadio come attrattore turistico, capace di arricchire l’offerta culturale e sportiva della città.

“Tavoli tecnici attesi da circa due anni” è il punto centrale della richiesta. Secondo le associazioni, solo convocando quei meeting si potrebbe definire come rendere accessibili le visite, quali autorizzazioni servono e quali modalità operative debbano essere applicate. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la percezione è che senza una cornice regolamentata l’accesso turistico resti viziato da incertezze e discrezionalità.

Nella missiva viene richiamato anche un parere favorevole espresso dal Consiglio comunale e si denuncia l’assenza di convocazioni promesse dall’assessorato. L’obiettivo è trasformare il confronto preliminare in una pratica concreta, fissando tempi e passaggi chiari per rendere effettiva l’apertura ai visitatori.

L’episodio del 4 novembre è inserito come elemento di contesto: la descrizione delle modalità di gestione dell’ingresso attribuita a Napoli Servizi non sarebbe stata particolarmente cortese e non è stata fornita una replica ufficiale della società né una spiegazione sulle ragioni del diniego. Le associazioni usano questa ricostruzione per sottolineare che serve una disciplina chiara delle visite, in modo da evitare equivoci per turisti e accompagnatori.

A sostegno della tesi si cita anche l’interesse mostrato dalle giornate FAI, presentate come esempio dell’opportunità di valorizzare l’impianto in chiave turistica. Per i rappresentanti del settore taxi, aprire le porte dello stadio significherebbe ampliare l’offerta della città e riconnettere Napoli al legame storico con Diego Armando Maradona, rafforzando un polo di attrazione legato alla memoria sportiva e all’identità cittadina.

La richiesta è esplicita: risposte e tempi certi prima di Natale, con procedure accelerate per non perdere un’ulteriore opportunità di promozione. «Alle istituzioni chiediamo risposte e tempi certi, non ulteriori rinvii», si legge nel testo. Il documento è firmato da SITAN/ATN, Unimpresa, Ferdertaxi/Cisal, FAST/Confsal Taxi Napoli, Comitato Tassisti di Base, Uritaxi e Associazione Taxi Italia.

Questo fronte di mobilità e turismo mette in rilievo una questione di fondo per Napoli: come trasformare un asset sportivo e iconico in un punto di interesse affidabile e accessibile, integrando efficacemente governance, tempistiche e precisi protocolli operativi. Il Comune ora è chiamato a decidere se avanzare verso una concreta pathway di accesso, in sintonia con le esigenze di una rete di imprese che già da tempo chiedono regole chiare per accompagnare visitatori e curiosi nello stadio che, per molti napoletani, è sinonimo di un pezzo di storia sportiva della città.

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