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Capodimonte: Tar blocca la gara di vigilanza dopo ricorso contro la valutazione tecnica

Capodimonte: Tar blocca la gara di vigilanza dopo ricorso contro la valutazione tecnica

Capodimonte, Tar sospende la gara per la vigilanza: una ridefinizione del punteggio blocca l’aggiudicazione

Il Tar della Campania ha scelto di mettere one stop alla procedura di gara indetta dal Museo e Real Bosco di Capodimonte per l’affidamento del servizio di vigilanza non armata diurna all’interno del Parco e del Bosco. La decisione arriva a fronte del ricorso presentato dalla Sistemi S.r.l. Servizi Fiduciari, azienda con sede a Macerata, la quale contestava la rideterminazione del punteggio tecnico operata dall’ente appaltante dopo l’apertura delle offerte economiche, modifica che aveva esposto la società dal primo al quarto posto della graduatoria.

La misura cautelare è stata accolta dalla quarta sezione del tribunale amministrativo regionale, presieduta da Paolo Severini, che ha ordinato la sospensione degli atti impugnati in attesa di un’udienza nel merito. Secondo quanto riferito dagli adv di Sistemi, Morena Luchetti e Pier Paolo Persichini, la Corte ha ritenuto prioritario salvaguardare la legittimità dell’intera procedura di gara rispetto all’esecuzione immediata dell’aggiudicazione. La decisione è una misura temporanea, non una pronuncia sul merito della questione.

Secondo le informazioni disponibili, l’udienza pubblica è fissata per il 16 dicembre 2026, data entro la quale i giudici dovranno esaminare nel dettaglio le contestazioni della ricorrente. In parallelo, il Museo di Capodimonte potrebbe intervenire direttamente sugli atti della procedura, valutando se annullare in autotutela eventuali passaggi ritenuti illegittimi. In assenza di un provvedimento amministrativo, sarà il Tar a pronunciarsi sulle questioni introdotte dal ricorso.

La vicenda, che riguarda Napoli e l’area protetta del Parco di Capodimonte, assume una rilevanza particolare per la gestione della sicurezza pubblica in spazi aperti destinati all’utenza quotidiana. Se la procedura dovesse essere avviata nuovamente o modificata a seguito dell’annullamento, potrebbero verificarsi sconvolgimenti nella tempistica di affidamento e, di riflesso, nell’organizzazione delle attività di vigilanza diurna all’interno del parco.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la disputa riguarda la sostanza della valutazione dei punteggi tecnici, una componente chiave per stabilire l’ordine di graduatoria e dunque l’assegnazione della gestione del servizio di sorveglianza. L’esito della causa potrebbe influire sui tempi di attivazione della vigilanza interna, con ripercussioni pratiche sui visitatori e sull’operatività del Parco e del Bosco.

Dal punto di vista procedurale, resta confermato che si tratta di una misura cautelare e non di una sentenza definitiva sul merito. L’intero iter resta sospeso fino a nuove determinazioni da parte del Tribunale, che dovrà valutare la legittimità della ridefinizione del punteggio e gli eventuali profili di illegittimità connessi. Nel frattempo, il Museo potrebbe decidere di intervenire autonomamente sugli atti della procedura, ma qualsiasi passo al di fuori di un pronunciamento giuridico verrebbe successivamente verificato dal Tar.

In definitiva, la vicenda Capodimonte resta aperta: la sospensione della gara mette in standby la vigilanza diurna e richiama l’attenzione sulla trasparenza delle operazioni di gara, sui criteri di valutazione e sui tempi necessari per giungere a una decisione definitiva. L’esito dell’udienza di dicembre, insieme all’eventuale intervento in autotutela, definirà i prossimi passaggi e la possibile, concreta riapertura della procedura o la sua sostituzione con nuove modalità di affidamento.

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