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Procida, pacco postale rivela hashish: due arresti per detenzione ai fini di spaccio e contanti sequestrati

Procida, pacco postale rivela hashish: due arresti per detenzione ai fini di spaccio e contanti sequestrati

Procida: hashish inviato per posta, due pusher arrestati con 102 g e 121 g di droga e 6.820 euro

Procida – Un pacco destinato al centro di smistamento postale ha svelato un giro di hashish. Durante un controllo di routine, i Carabinieri hanno fermato due pusher: nel pacco è stata trovata una dose di hashish di 102 grammi, aprendo immediatamente una cornice investigativa sull’attività illecita.

All’esame dell’etichetta, però, emerse un dettaglio che avrebbe dovuto far scattare un campanello d’allarme: il destinatario non corrispondeva al 26enne Gianluca Barone, già noto alle forze dell’ordine. Barone è stato sorpreso all’uscita del centro di smistamento mentre teneva tra le mani la scatola appena imballata; la sua versione di aver ritirato il pacco per conto di un amico è apparsa poco credibile fin da subito, soprattutto perché l’indirizzo di residenza stampato sulla lettera di vettura coincideva con la sede stessa del centro. L’apertura della scatola ha confermato i sospetti: dentro vi era un panetto di hashish.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it,

La successiva perquisizione domiciliare eseguita a carico di Barone ha permesso di recuperare un’ulteriore dose della stessa sostanza. Le indagini hanno quindi portato gli uomini dell’Arma anche a identificare un possibile complice: Davide Spinelli, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine. Nell’immobile di Spinelli i militari hanno rinvenuto 121 grammi di hashish e 6.820 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Entrambi gli arrestati sono stati trattenuti in custodia in attesa del giudizio direttissimo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le circostanze mostrano come un pacco apparentemente ordinario possa celare reti di rifornimento a livello locale, con episodi che si intrecciano tra consegne postali e abitazioni private. L’operazione dei carabinieri, tuttavia, non si limita al singolo ritrovamento: resta da chiarire se vi siano ulteriori legami nell’indagine e quali altre persone risultino coinvolte o a conoscenza della rete.

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