Bollo auto 2027: la Campania rischia di trasformarsi in una grande aula di esenzione per il primo veicolo, con oltre due milioni di potenziali beneficiari
Una decisione del governo potrebbe cambiare volto e costi della mobilità quotidiana in Campania, dove dal 2027 il bollo sul primo veicolo risultante a uso privato non sarà più dovuto, senza alcun vincolo legato all’Isee. L’effetto è destinato a toccare una fetta ampia di famiglie e nuclei familiari che utilizzano auto e motorini per lavoro, servizi e spostamenti familiari.
In campo regionale, i numeri lasciano intendere la portata del provvedimento. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in Campania vivono 2.238.802 persone fisiche con almeno un’autovettura o un motociclo fino a 80 kW che potrebbe rientrare nell’esenzione prevista per il 2027. Nell’insieme, la regione conta 2.781.321 automobili e 729.142 motocicli entro la soglia di potenza, per un totale di oltre 3,5 milioni di veicoli in circolazione. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la platea potenziale è dunque particolarmente ampia nella regione.
L’inquadramento normativo è chiaro: per l’anno prossimo l’esenzione riguarderà il primo veicolo autorizzato all’uso privato, senza introdurre limiti legati all’Isee. Una misura pensata per facilitare gli spostamenti quotidiani di chi utilizza veicoli per lavoro e esigenze familiari, ma anche per alleggerire i costi fissi legati al possesso di un’auto o una moto. L’Angolo politico del provvedimento non è secondario, dato che nel comunicato diffuso dal Mit si cita come sostenitore la figura di spicco del governo: il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha espresso soddisfazione per l’avvio di questa misura.
Salvini ha anche indicato l’obiettivo di proseguire lungo il percorso avviato, aprendo la porta a un possibile innalzamento della soglia oltre gli 80 kW in futuro. Una prospettiva che, se realizzata, potrebbe ampliare ulteriormente la platea di veicoli ammessi all’esenzione e rafforzare l’impatto sul sistema di mobilità regionale.
Per la Campania, quindi, la misura non è una semplice tavola di saldatura dei conti pubblici: è una leva che riguarda milioni di viaggi quotidiani, il ritmo delle famiglie e, più in generale, la dinamica di spostamento del territorio. L’analisi dell’impatto resta però legata all’evoluzione dell’assetto normativo e all’eventuale revisione della soglia di potenza che definisce l’ambito dell’esenzione. La nota del Mit richiama l’attenzione su una realtà già definita dall’ampia penetrazione di veicoli entro quel range: in Campania la dimensione potenziale dell’esenzione è tra le più significative del Paese, con una concentrazione notevole di proprietari e di mezzi sotto la soglia.
Secondo le informazioni disponibili, l’esenzione proposta dal governo è destinata a incidere sulla gestione delle spese familiari e potrebbe influire sul comportamento di mobilità nel breve e medio periodo. Restano da osservare le modalità operative di attuazione e, soprattutto, come la politica giudicherà eventuali adeguamenti futuri: l’impegno dichiarato dal Mit lascia aperta la possibilità di rivedere sostanzialmente la soglia di potenza, mettendo Campania e altre regioni di fronte a scenari di adattamento graduale delle abitudini degli automobilisti.
