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Sovraffollamento e carenze educative al carcere di Vallo della Lucania: il Garante dei detenuti lancia un grido d’allerta.

Di Redazione15 Agosto 2026 - 01:4232 secondi fa 2 min di lettura
Sovraffollamento e carenze educative al carcere di Vallo della Lucania: il Garante dei detenuti lancia un grido d’allerta.

Vallo della Lucania: il carcere è sopra la capienza, il Garante dei detenuti lancia un appello urgente

La Casa Circondariale “Alfredo Paragano” di Vallo della Lucania vive una crisi severa a causa del sovraffollamento e della carenza di personale educativo, come evidenziato dal Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, durante una visita recentemente effettuata.

Attualmente, la struttura, che dovrebbe accogliere un massimo di 40 detenuti, ne ospita ben 63, una situazione critica che mette a rischio non solo il benessere dei reclusi, ma anche la qualità delle attività riabilitative previste per un carcere che si rivolge a uomini condannati per reati sessuali. Ciambriello ha sottolineato l’assoluta imprescindibilità della presenza di un educatore, il cui vuoto si fa sentire in modo drammatico, compromettendo i percorsi trattamentali necessari per questa tipologia di detenuti.

Le celle del carcere, pur dotate di frigorifero, tavoli e docce, accolgono da 4 a 8 detenuti, rendendo gli spazi comuni già ristretti ancora più angusti. Ciambriello ha descritto la situazione come intollerabile e ha sollecitato il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria (PRAP) a intervenire con urgenza.

Nella sua visita, il Garante ha espresso la necessità di promuovere l’inclusione sociale all’interno delle mura del carcere, invitando le associazioni di volontariato a contribuire allo sviluppo di progetti significativi. Attualmente, pur in un contesto difficile, sono in atto alcune attività lavorative interne: due detenuti sono impegnati nella produzione di ostie, mentre altri beneficiano del lavoro previsto dall’articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario.

Ciambriello ha anche proposto un protocollo d’intesa tra la direzione del carcere e il Comune di Vallo della Lucania, con l’intento di avviare progetti di utilità pubblica che coinvolgano i detenuti, un approccio che ha già mostrato successi in passato.

Questa visita si inserisce in un’ampia azione di monitoraggio che il Garante sta conducendo in diverse strutture penitenziarie della Campania, evidenziando le criticità e difendendo i diritti dei detenuti. È evidente che, senza misure adeguate, la situazione nel carcere di Vallo della Lucania rischia di degenerare ulteriormente, privando i detenuti della possibilità di una reale riabilitazione.