Incendio ad Airola: l’allerta si sposta su aria e agricoltura
L’incendio divampato nell’area industriale di Airola ha sollevato importanti preoccupazioni ambientali, superando la fase di emergenza e accendendo i riflettori sulla qualità dell’aria e sulla salute degli ecosistemi agricoli circostanti. Dopo lo spegnimento delle fiamme, la Regione Campania sta intensificando il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico nella zona, con particolare attenzione sulle coltivazioni e gli allevamenti che potrebbero essere stati contaminati dalla nube tossica.
L’assessora regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha fissato dei colloqui con il direttore dell’ARPAC per ottenere tempestivamente i dati provvisori riguardo i livelli di diossine nell’aria. Serluca ha dichiarato: «La salute dei cittadini e la gestione completa dell’emergenza sono prioritari», ma il timore è anche per l’impatto economico, dato che il fumo ha raggiunto aree ben più ampie, includendo diverse località del Sannio, della Valle Caudina, dell’Irpinia e della città di Benevento.
La Regione ha emesso un avviso per monitorare la situazione nelle campagne. È fondamentale verificare lo stato delle coltivazioni e degli allevamenti che potrebbero aver assorbito gli inquinanti. «Mantenere un’alta attenzione è essenziale», ha sottolineato l’assessora, affinché vengano adottate eventuali misure di protezione del suolo e delle produzioni agroalimentari, una volta che i risultati delle analisi ambientali saranno resi noti.
In aggiunta, la Serluca ha annunciato che convocherà i sindaci delle comunità interessate per un confronto diretto. Questo incontro sarà cruciale per fare il punto sulla situazione e per discutere eventuali interventi a favore delle popolazioni e delle attività agricole. «La Regione sarà al fianco degli agricoltori e degli allevatori», ha affermato, confermando l’impegno a garantire la sicurezza della filiera agroalimentare locale.
I prossimi passi dipenderanno dai risultati delle analisi dell’ARPAC che, una volta conclusi, potranno offrire la chiarezza necessaria per affrontare le conseguenze del rogo e tutelare un settore vitale per l’economia della zona.
