Attentato a Ranucci: Esecutori Rimangono in Prigione, L’Indagine Continua
Restano in carcere Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, accusati di essere gli esecutori dell’attentato dinamitardo ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci. La loro richiesta di scarcerazione è stata respinta dal Giudice per le Indagini Preliminari, Livio Sabatini, sottolineando la necessità di mantenere elevati livelli di custodia cautelare.
Nella sua ordinanza, il Gip ha evidenziato che gli atteggiamenti non collaborativi degli indagati hanno ulteriormente giustificato il rifiuto della concessione di misure alternative. Le dichiarazioni di D’Avino, in particolare, sono state considerate reticenti e contraddette dalle prove raccolte, incluse le intercettazioni ambientali e telefoniche analizzate dagli investigatori.
Fondamentale per la prosecuzione dell’indagine è la consapevolezza di Passariello riguardo alla pericolosità dell’ordigno utilizzato. Le prove dicano che l’indagato era ben informato sulla potenziale micidialità dell’esplosivo, circostanza che ha influenzato pesantemente la decisione del Giudice.
L’inchiesta continua a esplorare la rete capillare di individui coinvolti, puntando a svelare la vera portata di questa intimidazione diretta a un noto giornalista. La risposta delle autorità sarà cruciale per riportare la calma in un contesto dove la libertà di stampa può essere minacciata da atti violenti come questo.
