Titolo: Sventato traffico di droga in carcere: arrestati due salernitani a Rieti
La Polizia di Stato ha recentemente messo fine a un tentativo audace di traffico di droga all’interno del carcere di Rieti, arrestando due uomini originari della provincia di Salerno. L’operazione, frutto della vigilanza del personale della Polizia Penitenziaria, segue una segnalazione che ha messo in allerta le autorità riguardo alla presenza di sospetti nelle vicinanze dell’istituto penitenziario.
I due indagati sono stati intercettati in un’area isolata dietro al “Nuovo Complesso” mentre tentavano di far volare un drone, carico di sostanze stupefacenti e schede telefoniche, per inviarli al di là delle mura carcerarie. Questo metodo ingegnoso, purtroppo non nuovo nell’ambiente criminoso, mette in evidenza la crescente utilizzazione della tecnologia nel traffico di sostanze proibite.
A seguito dell’arresto, gli agenti hanno proceduto alla perquisizione di un bed & breakfast dove i due uomini alloggiavano. Lì, sono stati rinvenuti ulteriori carichi di materiale illecito, tra cui altre sostanze stupefacenti e un bilancino di precisione, strumento utilizzato per il confezionamento delle dosi. Nel complesso, sono stati sequestrati circa 400 grammi di hashish, 250 grammi di cocaina e 90 grammi di ketamina, oltre a una somma di circa 4.000 euro in contante, ritenuta provento di attività illecite.
Attualmente, i due arrestati sono a disposizione delle autorità giudiziarie, mentre le indagini proseguono per svelare i legami tra gli indagati e possibili detenuti all’interno della struttura carceraria, nonché per identificare eventuali reti di spaccio che potrebbero operare sia all’interno che all’esterno del penitenziario. Questo episodio rimarca l’importanza della cooperazione tra le forze dell’ordine e il personale penitenziario nella lotta contro il traffico di droga e la criminalità organizzata. Stando a quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la situazione continua a restare sotto monitoraggio, con la speranza che tale operazione possa contribuire a una maggiore sicurezza all’interno delle carceri italiane.
