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Mappatella Beach: da discarica a emblematico esempio di inclusione, Napoli festeggia 21 anni di rinascita marina

Di Redazione15 Agosto 2026 - 01:5832 secondi fa 2 min di lettura
Mappatella Beach: da discarica a emblematico esempio di inclusione, Napoli festeggia 21 anni di rinascita marina

Mappatella Beach: Da Discarica a Eccellenza di Inclusione Urbana a Napoli

Napoli ha celebrato il ventunesimo anniversario di Mappatella Beach, un evento che ha visto la partecipazione di circa mille persone tra residenti e turisti. Allestita nella suggestiva Rotonda Diaz, la spiaggia pubblica rappresenta oggi un simbolo di rinascita e inclusione, mentre un tempo era nota per essere una discarica a cielo aperto.

Negli inizi degli anni 2000, quest’area languiva tra rifiuti e incuria, con gravissimi problemi legati ai servizi igienici. Le operazioni di bonifica, avviate nel 2005, hanno segnato l’inizio di un lungo percorso di riqualificazione mirato a restituire il mare alla cittadinanza. Questa trasformazione è avvenuta attraverso un impegno costante, caratterizzato da denunce e interventi che hanno dato frutti concreti.

Francesco Emilio Borrelli, deputato e promotore dell’iniziativa Mare Libero Day, ha evidenziato quanto Mappatella Beach rappresenti un punto di partenza per la riqualificazione di altre aree costiere partenopee, spingendo per un litorale accessibile a tutti. Il suo appello si concentra sulla necessità di mantenere l’area libera da vandalismi e abusi, enfatizzando l’importanza di un mare pulito e sicuro, disponibile per la comunità.

La festa ha visto la presenza di diverse figure istituzionali, tra cui l’assessora al Turismo Teresa Armato, e rappresentanti di associazioni e movimenti verdi. Questi partecipanti hanno condiviso l’obiettivo comune di consolidare i risultati ottenuti, tutelando il futuro della spiaggia e promuovendo il concetto di accesso libero e sicuro al mare per tutti.

Mappatella Beach è, quindi, il frutto di un’azione collettiva che, partendo dalla riqualificazione di un luogo, ha saputo trasformarsi in un simbolo di inclusione, dimostrando come l’impegno civico possa produrre cambiamenti tangibili e positivi, non solo per un’area, ma per tutta la comunità napoletana.