La notte scorsa, la scuola primaria Quattro Giornate nel quartiere Gianturco di Napoli è stata presa di mira da un raid: ignoti hanno forzato la porta d’ingresso ed entrati hanno sottratto materiale didattico elettronico e altre apparecchiature impiegate nelle attività quotidiane.
Il bottino comprende stampanti, fotocopiatrici e lavagne multimediali, strumenti destinati sia agli studenti sia al personale. Sul caso stanno ora indagando gli agenti del commissariato di Poggioreale, che cercano di ricostruire la dinamica del colpo e di identificare i responsabili, secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it.
Nella stessa fascia temporale e non lontano da qui, nella notte tra il 10 e l’11 settembre, un altro furto aveva colpito la sede della Quarta Municipalità di Napoli in via Gianturco: i malviventi avevano forzato una cassaforte servendosi di una fiamma ossidrica, sottraendo oltre 8mila euro e provocando danni agli uffici. L’allarme era scattato nelle prime ore del mattino e gli addetti alle pulizie avevano trovato i locali a soqquadro.
L’episodio ha attirato l’attenzione delle istituzioni locali. Il presidente della Commissione Giovani e Politiche del Lavoro, Luigi Musto, ha definito l’accaduto gravissimo e deplorevole, chiedendo un’azione comune per intensificare i controlli sul territorio. “Il raid ai danni della scuola primaria ‘Quattro Giornate’ nel rione Luzzatti, è un atto gravissimo e deplorevole che impone un’assunzione di responsabilità da parte di tutti”, ha osservato Musto. Ha richiamato anche l’impegno della municipalità sul tema, chiedendo un rafforzamento delle misure di prevenzione: “Da tempo siamo impegnati, con la municipalità, nell’azione di controllo e prevenzione sul quartiere – aggiunge Musto – ma evidentemente non basta. Non è la prima volta che accadono episodi del genere”.
Dal fronte investigativo, gli inquirenti non escludono al momento alcuna pista. I due episodi, seppur collocati nello stesso contesto urbano, non risultano ancora formalmente collegati, ma resta da chiarire eventuali legami con altre segnalazioni di vandalismo e criminalità nell’area di Gianturco. Gli investigatori proseguono la raccolta di elementi, anche attraverso la visione delle telecamere presenti nelle adiacenze e la verifica di eventuali trace utili a ricostruire la catena di eventi.
Questo nuovo episodio riapre una pagina di attenzione sulla sicurezza delle strutture pubbliche del capoluogo. Le istituzioni locali – tra controlli sul territorio e interventi preventivi – sono chiamate a offrire risposte concrete per ridurre il rischio di altri furti ai danni di scuole e uffici pubblici, in attesa di ulteriori sviluppi e di una possibile ricomposizione dei fatti.
