Napoli on the Road trionfa nel ranking globale: la migliore pizzeria al mondo arriva da Londra
Napoli on the Road di Michele Pascarella è stata incoronata la migliore pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza. L’annuncio è arrivato durante la cerimonia al Teatro Mercadante di Napoli, dove è stato reso noto il podio e l’elenco completo della Top 10. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la realtà londinese ha conquistato la vetta issando al primo posto la pizza napoletana al di fuori dei confini italiani.
La classifica evidenzia una geografia a tinte internazionali: al secondo posto risale Una Pizza Napoletana, a New York, guidata da Anthony Mangieri; al terzo posto si piazzano Confine di Francesco Capece e Mario Ventura, entrambi presenti a Milano. In parità al quarto posto figurano I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo, a Roma. Al quinto posto, in ex aequo, troviamo Pizzeria Sei di William Joo, a Los Angeles, e Tony’s Pizza Napoletana di Tony Gemignani, a San Francisco. La sesta posizione è occupata dalla Leggera Pizza Napoletana, operante a San Paolo del Brasile, e al settimo posto si situa RistoPizza by Napoli sta ca, a Tokyo. L’ottava posizione è di Baldoria, a Madrid, mentre al nono troviamo The Pizza Bar on 38th, sempre a Tokyo, per chiudere la Top Ten Razza, di Dan Richer, a Jersey City.
La scena è però molto più di una semplice graduatoria: 36 Paesi partecipano all’edizione 2026, con l’Italia che resta al vertice tra le nazioni rappresentate (31 locali). Alle loro spalle gli Stati Uniti dominano con 22 locali, seguiti dal Brasile con sei. A livello di città, New York resta la piazza più rappresentata (7 locali), seguita da Napoli (6) e São Paulo (5). Questi numeri restituiscono l’immagine di una pizza napoletana capace di attraversare oceani e farsi interprete di un tipo di cucina capace di dialogare con mercati molto diversi tra loro.
A margine della Top 10 si è discutito anche di premi e riconoscimenti speciali. Durante la serata sono stati consegnati attestati e riconoscimenti all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani per la promozione della pizza napoletana in Italia e nel mondo; Pasquale Telese e Francesco Conato, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo la Piccola Napoli, hanno ricevuto l’attestato per il Guinness World Records per la produzione e distribuzione di 12 mila pizze a scopo benefico; Raffaele Biglietto, direttore di TuttoPizza, è stato premiato per la promozione della cultura della pizza attraverso TuttoPizza.
Gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’impatto di un anno considerato particolarmente significativo per 50 Top Pizza: non solo è cresciuto il numero di pizzerie e di professionisti coinvolti, ma è anche maturata una consapevolezza internazionale sempre maggiore sul valore della qualità. A chiudere la serata, un party di Gala a Palazzo Caracciolo. Il calendario segnala già il prossimo appuntamento: il 25 novembre a Milano, per la presentazione della guida 50 Top World Artisan Pizza Chains 2026.
La formula vincente di questa edizione, quindi, appare meno legata alla singola sorpresa e più al racconto di una mobilità gastronomica che attraversa continenti: Napoli on the Road, proiettata in una Londra cosmopolita, finisce per integrarsi in una mappa globale in cui la pizza napoletana resta riferimento e provocazione. In città come Napoli la partecipazione alla cerimonia e ai festeggiamenti conferma, ancora una volta, la centralità della Campania nel panorama culinario internazionale, ma è la cornice globale a dare senso a una vittoria frutto di una rete di talenti, culture e possibilità di confronto.
