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Rai apre procedura disciplinare contro Sigfrido Ranucci per invio di email interne a Lavitola

Rai apre procedura disciplinare contro Sigfrido Ranucci per invio di email interne a Lavitola

Titolo: Rai, lettera di contestazione a Sigfrido Ranucci: cinque giorni per replicare e un possibile iter disciplinare in campo

Roma, 14 settembre 2026. La Rai ha inviato all’ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci una lettera di contestazione per violazione del codice etico interno, attivando formalmente un procedimento disciplinare e fissando una scadenza di cinque giorni per la replica. L’atto arriva dopo la ricostruzione fornita dal Comitato Etico dell’azienda e segna una tappa concreta nel confronto tra la redazione e la governance interna sulla conduzione del programma.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, tra i rilievi contenuti nel documento emergerebbero comportamenti riferiti al giornalista: l’invio di mail interne a destinatari esterni, inclusa una circolare inviata dal direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini, nonché giudizi pubblici espressi sui vertici aziendali e sui nuovi conduttori di Report veicolati sui profili social e a interviste ai giornalisti. Sarebbe, inoltre, rilevato un accesso non autorizzato di soggetti esterni in contesti aziendali, con riferimento a comportamenti considerati contrari al codice etico. La fonte cita esplicitamente la circolare inviata a Ranucci e sottolinea l’attenzione sui rapporti tra conduttore e direzione.

La lettera è stata protocollata lunedì 14 settembre 2026 dalla Direzione Risorse Umane, e l’ex conduttore ha ora cinque giorni di tempo per fornire replica, cioè fino al 19 settembre 2026. L’atto, spiegano fonti interne, è stato inviato come atto dovuto, indipendente dalla ricevuta del ricorso d’urgenza presentato dai legali di Ranucci contro la sua rimozione dalla conduzione di Report. Insomma, l’azienda distingue l’azione disciplinare dall’assetto legale già avviato dall’ex conduttore.

Nell’ambito del fascicolo disciplinare, Rai non esclude nulla: dal possibile richiamo alle sanzioni più pesanti, fino a ipotesi di sospensione o licenziamento, in funzione degli esiti degli accertamenti. L’ampiezza delle ipotesi passa ora al vaglio della Commissione interna, ma la strada rimane subordinata ai riscontri che emergeranno dalle verifiche in corso.

L’invio della lettera non è collegato, invece, al successivo audit interno annunciato dall’azienda sui profili procedurali delle inchieste realizzate per Report, che dovrà chiarire eventuali interferenze o condizioni esterne che avrebbero influenzato le inchieste stesse. Sul piano delle dinamiche editorial-gestionali, Rai precisa che la rimozione dall’impegno di conduzione è stata motivata da logiche legate all’assetto editoriale della trasmissione e non da decisioni personali, sottolineando che la comunicazione è stata firmata dal direttore dell’Approfondimento Corsini e non dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi.

Resta da capire quale sarà l’evoluzione dell’intero iter disciplinare e se la replica di Ranucci potrà incidere in modo determinante sulle successive decisioni. L’attenzione resta alta anche sul rafforzamento delle procedure interne e sulla gestione di eventuali conflitti tra immune editoriali e responsabilità etiche, tema destinato a rimanere al centro delle prossime settimane di Rai e della cronaca giudiziaria-amministrativa collegata al programma.

Secondo le prime letture interne, la vicenda restituisce l’immagine di una Rai in fase di riflessione sulle regole di governance interna e sui margini di autonomia destinati ai volti di punta della tv di servizio pubblico, in un contesto in cui le dinamiche tra redazione, direzione e assetto decisionale continuano a essere scrutate con attenzione dall’opinione pubblica.

Fonte: cronachedellacampania.it

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