Caduta sul canto di Benevento: autopsia e indagini mirano a chiarire responsabilità
Benevento, 3 settembre 2025. Un grave incidente sul lavoro è costato la vita a un operaio napoletano di 55 anni, ferito poco prima in un cantiere del centro storico e deceduto poche ore dopo all’ospedale San Pio. L’uomo era impegnato in lavori di ristrutturazione di un fabbricato lungo corso Garibaldi quando è precipitato dall’impalcatura: la dinamica, ancora al vaglio, sembrerebbe aver visto il ponteggio intervenire come ostacolo al volo pur provocando lesioni gravissime.
Sul posto sono giunti subito i soccorritori: 118, Vigili del Fuoco e agenti della Polizia di Stato hanno preso in carico la situazione, trasferendo d’urgenza il ferito in codice rosso nel reparto di emergenza. I soccorsi hanno lavorato per mettere in sicurezza l’area e stabilizzare le condizioni del lavoratore, che in quel frangente apparivano estremamente gravi. L’indagine è stata affidata alla Procura della Repubblica di Benevento e coordinata dalla Squadra Mobile, con l’obiettivo di ricostruire la sequenza dei fatti e di accertare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza nei cantieri.
La situazione lavorativa dell’uomo è oggetto di verifiche: secondo quanto emerso, l’operaio era regolarmente assunto dalla ditta incaricata dei lavori. Le condizioni del cantiere, nonché le modalità con cui si svolgevano i lavori in quota, rientrano tra gli elementi che gli investigatori stanno analizzando per definire eventuali responsabilità. Un primo lemma di inchiesta ha puntato l’attenzione sull’uso dei dispositivi di protezione individuale, ma quel punto resta da confermare: al momento non è stato accertato nulla di definitivo e gli elementi vanno ancora valutati con tecnici e magistratura.
L’indagine procede anche senza dare nulla per scontato: si lavora per stabilire le circostanze che hanno preceduto la caduta, lo stato del ponteggio e l’eventuale presenza di sistemi di protezione nel cantiere. Per chiarire i contorni della scena di lavoro e verificare eventuali lacune di sicurezza, la Procura ha disposto l’autopsia, che potrà offrire elementi utili a definire cause e correlazioni tra lesioni riportate e decesso.
Resta quindi aperto il quadro dell’indagine: saranno cruciali i rilievi tecnici, gli esami dei reperti presi dal cantiere e i riscontri forniti dalla ditta appaltatrice. Inoltre, saranno determinanti le verifiche su eventuali violazioni delle norme di sicurezza. La procura di Benevento coordina un lavoro che punta a distinguere con prudenza tra fatti accertati, ipotesi investigative e eventuali responsabilità, senza tramutare accuse in certezze finché l’inchiesta non avrà fornito risposte documentate.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, resta da chiarire se vi fossero carenze strutturali o pratiche di lavoro non conformi, tra cui la possibile mancanza o mancato utilizzo di un sistema di imbracatura. L’indagine, comunque, non losca la necessità di fare luce su responsabilità eventuali nel cantiere di corso Garibaldi, anche per evitare che tragedie simili si ripetano.
In questo momento la priorità è far emergere i dettagli della vicenda, proteggere i diritti del lavoratore e avviare una ricostruzione accurata della giornata del 3 settembre. L’esito dell’autopsia e gli esiti degli accertamenti tecnici definiranno se esistano profili di irregolarità da tradurre in responsabilità penali o amministrative, o se si trattasse di un tragico incidente senza colpe certe. Fino ad allora, l’indagine continuerà a muoversi tra testimonianze, rilievi e verifiche tecniche, con l’obiettivo di restituire al territorio una verità orientata dai fatti e dai documenti.
