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ETR 300 in arrivo: dieci nuovi treni per la Circumvesuviana entro il 17 ottobre

ETR 300 in arrivo: dieci nuovi treni per la Circumvesuviana entro il 17 ottobre

Nella costa vesuviana cambia ritmo la mobilità: dal 17 ottobre 2026 entrano in vigore nuove regole operative per la Circumvesuviana, pensate per rendere più prevedibile e accessibile un sistema di trasporti che collega Napoli con l’area del Vesuvio e la Costiera sorrentina. L’annuncio è stato presentato ieri nella stazione di Porta Nolana, alla presenza del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, del vicepresidente Mario Casillo e dell’amministratore unico di Eav, Pietro Diamantini. L’obiettivo è chiaro: offrire un servizio più semplice da consultare, con una cadenza ferroviaria regolare che si ripete agli stessi minuti lungo tutto l’arco della giornata.

Il cuore del piano è la cadenzatura delle corse: non più una frequenza a singhiozzo, ma un modello di orari mnemonici che fa convergere pendolari, studenti, lavoratori e visitatori in un sistema coerente. In pratica, la Cirumvesuviana passerà da treni ogni 36 minuti a servizi cadenzati ogni 30 minuti, con chiari momenti di partenza che rimarranno costanti per l’intera giornata. Secondo quanto emerso durante la presentazione, lo scopo è ridurre l’incertezza dei passeggeri e facilitare la programmazione dei viaggi senza dover consultare ogni volta i display delle partenze. In quest’ottica, una volta attuato il piano, si prospetta una Circumvesuviana più leggibile e affidabile, ma la verifica vera arriverà con l’uso quotidiano dei nuovi orari e con la capacità dell’azienda di garantire effettivamente le corse previste.

Secondo i dati condivisi da Regione Campania ed Eav, l’offerta complessiva salirà a 280 corse al giorno, con una disponibilità di 39.872 posti a sedere e 171.988 posti complessivi. I chilometri percorsi quotidianamente supereranno i 9.300. Un aspetto centrale del pacchetto è la descrizione puntuale delle tratte: Napoli-Sorrento (68 corse al giorno), Napoli-Torre Annunziata (66), Napoli-Poggiomarino (58), Napoli-Sarno (60) e Volla-Baiano (28). Per quanto riguarda Napoli-Sorrento, saranno 34 le corse dirette per senso di marcia, con fermate intermedie a San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano Scavi, Torre del Greco e Torre Annunziata; il tempo di percorrenza indicato si aggira intorno ai 75 minuti. Le relazioni Napoli-Torre Annunziata e Napoli-Poggiomarino vedranno rispettivamente 33 e 29 corse accelerate per senso di marcia.

L’offerta non si limita ai binari ma amplia l’orizzonte all’integrazione con il trasporto su gomma: nell’area sorrentina, parte del piano prevede una forte connessione tra treni e autobus. La linea 008 (Meta-Massa Lubrense) passerà da una frequenza di 20 minuti a 15, mentre la 009, circolare a Vico Equense, passerà da 30 a 15 minuti, con un incremento sostanziale della frequenza. L’obiettivo è rendere la rete armonica, tale da far dialogare in modo organico ferro e gomma, piuttosto che presentarli come due sistemi separati. Diamantini ha sottolineato che l’efficacia del piano dipenderà dalla capacità di trasformare la disponibilità dei convogli in continuità di servizio, restituendo affidabilità a chi usa quotidianamente la Circumvesuviana per lavoro, studio, visite mediche o appuntamenti.

Il pacchetto treni è arricchito da dieci nuovi elettrotreni ETR 300, che entreranno progressivamente in servizio entro il 17 ottobre. Si tratta di una prima tranche di una fornitura complessiva di 56 convogli, con ulteriori 46 modelli già in fase di fornitura. Per Regione e Eav, la novità non è solo tecnologica: i nuovi treni integrano sistemi di videosorveglianza e si presentano come veicoli in linea con i principi di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica. Le caratteristiche evidenziate includono una riciclabilità dell’85% e una recuperabilità complessiva del 95%, con un rendimento di trazione attorno all’89% e la possibilità di riutilizzare l’energia di frenata per alimentare la rete. Le funzioni intelligenti di gestione della potenza dovrebbero contribuire a ridurre gli sprechi, se l’esercizio reale confermerà le promesse di performance.

La vera incognita resta la continuità. Non basta, infatti, aumentare le vetture e fissare orari: occorrerà una gestione capillare della manutenzione, una riduzione delle soppressioni e una gestione reale delle coincidenze tra binari e fermate degli autobus. Eppure, Regione ed Eav insistono: non è soltanto un cambiamento di orario, è l’avvio di una revisione profonda del modello di offerta, centrato sul cliente e sulle esigenze quotidiane.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’implementazione dei nuovi convogli e la cadenzatura dell’orario rappresentano una tappa chiave nel percorso di rilancio della mobilità regionale. La prova del nove sarà l’uso concreto dei passanti nei prossimi mesi: se la cadenza di 30 minuti reggerà, se i guasti diminuiranno e se le coincidenze con le linee di autobus della Penisola sorrentina funzioneranno senza rallentamenti. Nel frattempo, resta aperta la domanda su quanto questa trasformazione possa tradursi in una reale effettiva affidabilità per chi ogni giorno sceglie la Circumvesuviana per spostarsi tra Napoli, l’area vesuviana e la Costiera. Un punto di domanda che il nuovo orario dovrà trasformare in conferma.

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