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Cronaca

Sapri: officina abusiva in roulotte scoperta, sequestro di attrezzature e sei auto; denunciato un 51enne

Sapri: officina abusiva in roulotte scoperta, sequestro di attrezzature e sei auto; denunciato un 51enne

Un’officina abusiva, ricavata all’interno di una roulotte, è stata scoperta dai Carabinieri a Sapri, nel Salernitano. Al termine dei controlli, un uomo di 51 anni è stato denunciato a piede libero. L’operazione è stata condotta dai militari della locale stazione, con il supporto dell’Unità operativa di prevenzione collettiva del distretto sanitario di Sapri, dell’Asl Salerno.

Stando a quanto riferito, l’attività di manutenzione e autoriparazione per conto terzi sarebbe stata svolta senza le necessarie autorizzazioni. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intervento è stato effettuato in via Luigi Mercantini dai carabinieri della stazione di Sapri, con il supporto del personale dell’Asl per la prevenzione collettiva.

Durante l’intervento, sarebbero emerse presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti speciali e pericolosi prodotti durante le lavorazioni meccaniche, oltre a violazioni edilizie legate all’installazione della roulotte senza titolo abilitativo. Le verifiche hanno quindi avuto come cornice normativa sia la sensibilità ambientale sia l’assetto urbanistico dell’area interessata.

A seguito delle verifiche è stato disposto il sequestro preventivo d’urgenza dell’area destinata all’attività, della roulotte trasformata in officina, di un furgone impiegato come supporto e delle attrezzature presenti sul posto. Sottoposti a sequestro anche i rifiuti rinvenuti nell’area, nell’ambito degli accertamenti sulle modalità di gestione e smaltimento dei materiali derivanti dalle riparazioni. Un intervento mirato a mettere al sicuro l’area e l’assenza di rischi immediati per il territorio.

Ulteriori provvedimenti hanno riguardato sei autovetture presenti nell’area in attesa di interventi meccanici e risultate prive della copertura assicurativa obbligatoria. Per il 51enne sono state contestate violazioni della normativa che disciplina l’attività di autoriparazione, oltre a presunte irregolarità ambientali ed edilizie. La denuncia non equivale a una condanna e la posizione dell’uomo dovrà essere valutata nelle sedi competenti.

Questo caso, che vedeva l’uso di una roulotte come officina itinerante e l’impegno di diversi veicoli, mette in luce l’importanza di controlli rigorosi su gestione dei rifiuti, regolarità edilizie e sicurezza stradale in contesti non tradizionali. Le autorità hanno sottolineato la necessità di verifiche attente e procedure chiare per evitare rischi ambientali e per la pubblica incolumità.

Restano ora da chiarire gli sviluppi giudiziari e tecnici, ma l’operazione invia un messaggio preciso sulla sorveglianza delle attività di autoriparazione senza autorizzazioni e sull’esigenza di norme urbanistiche e ambientali applicate in modo rigoroso.

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