Tre giovani di età compresa tra 20 e 21 anni, originari delle province di Napoli e Caserta, sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un’anziana residente ad Anzi, in provincia di Potenza. L’episodio, ai danni della quale è stata messa in atto una frode ben architettata, è stato messo a fuoco dalle verifiche delle forze dell’ordine nelle ultime ore.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, uno degli arrestati si è presentato dinanzi all’abitazione della donna fingendosi carabiniere e sostenendo di dover effettuare accertamenti su una presunta rapina. In quel contesto, la banda avrebbe sottratto all’anziana alcuni preziosi in oro, usando il pretesto istituzionale per guadagnarsi la sua fiducia e avviare l’azione illegale.
L’indagine è partita immediatamente grazie all’attivazione dei carabinieri di Potenza e di Anzi. L’analisi delle immagini di videosorveglianza e il tracciamento del veicolo hanno permesso di identificare l’auto usata per la fuga: una Citroën C3 azzurra. L’avanzata fase investigativa ha visto una stretta sinergia tra diverse articolazioni delle fuerzas dell’ordine coinvolte.
L’operazione è stata coordinata dal Centro operativo autostradale di Napoli e ha comportato l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Potenza e di Anzi, con il supporto della Polizia Stradale di Nola. L’auto è stata intercettata al casello autostradale di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, quando tentava di allontanarsi dall’itinerario della fuga.
Durante la perquisizione sono stati recuperati l’intera refurtiva e restituiti alla vittima i gioielli sottratti: una collana d’oro con ciondolo, due fedi in oro giallo e un paio di orecchini. I tre uomini sono stati sottoposti all’obbligo di dimora, misura che impone di restare nelle rispettive residenze.
Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’operazione ha messo in luce la logica della truffa messa in atto: la scelta di presentarsi con l’inganno della funzione pubblica ha permesso di guadagnare l’eventuale credito della vittima e di sottrarre parte del suo patrimonio, già fragile per l’età. Ora la vicenda resta da seguire dal punto di vista giudiziario, con l’esito delle prossime verifiche e dei possibili sviluppi all’orizzonte.
