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Gricignano di Aversa: panificio chiuso e 560 kg di alimenti sequestrati; titolare deferito per sfruttamento

Gricignano di Aversa: panificio chiuso e 560 kg di alimenti sequestrati; titolare deferito per sfruttamento

Gricignano di Aversa, 27 ottobre 2026 – Nel pomeriggio di ieri, carabinieri della stazione locale, supportati dal Nas di Caserta, hanno eseguito controlli in un panificio della zona, dando il via a una serie di accertamenti che hanno portato alla sospensione immediata dell’attività e al sequestro di parte della merce in esposizione.

Le verifiche hanno evidenziato gravi irregolarità dal punto di vista igienico-sanitario e lavorativo. Il titolare dell’esercizio, un uomo classe 1972, è stato deferito all’autorità giudiziaria per ipotesi di impiego irregolare di manodopera e sfruttamento di un lavoratore extracomunitario privo di regolare titolo di soggiorno, oltre che per violazioni delle norme igienico-sanitarie.

Durante l’ispezione è emerso che tra i dipendenti operava anche un lavoratore extracomunitario, classe 1960, risultato irregolare sul territorio nazionale. Le condizioni riscontrate nei locali sono risultate particolarmente critiche, tra cui l’assenza di dispositivi di protezione individuale.

Il NAS ha disposto la sospensione immediata dell’attività per le gravi carenze igieniche e strutturali rilevate. Contestualmente è stato sequestrato circa 560 chilogrammi di alimenti, tra materie prime, semilavorati e prodotti finiti, infestati da larve e insetti. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo di 3.000 euro. L’autorità giudiziaria è stata informata per le valutazioni di competenza.

La vicenda, secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, è stata ricostruita anche alla luce delle verifiche svolte dal Nas in supporto alle attività investigative delle forze dell’ordine. Restano da chiarire développamenti ulteriori connessi agli accertamenti in corso e alle eventuali responsabilità future, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza.

Resta confermato che l’indagato può contare sulla presunzione di innocenza finché la magistratura non definisca la posizione con una sentenza definitiva. L’episodio ribadisce una priorit�: garantire condizioni igieniche adeguate nei punti vendita alimentari e contrastare sfruttamento e irregolarità lavorative nel settore.

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