Terra dei fuochi: sorveglianza continua e nuove criticità nelle bonifiche, 66 denunce, 21 veicoli sequestrati e 46 patenti ritirate in quattro mesi
Nei quattro mesi di controlli straordinari tra luglio e ottobre 2026, le telecamere hanno disegnato una mappa inquietante: 54 episodi di abbandono di rifiuti, 66 denunce, 21 veicoli sequestrati e 46 patenti ritirate, in 14 comuni della Campania tra Napoli e Caserta. Le immagini hanno permesso di collegare fatti lontani nel tempo e di delineare una geografia del degrado che persiste anche oltre le aree già bonificate. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it.
L’operazione, condotta dall’Arma dei Carabinieri grazie a sistemi di videosorveglianza e fototrappole installati anche in modo occulto, ha permesso di ricostruire una serie di episodi in diverse località: il comune di Aversa, Boscoreale, Caianello, Caivano, Casaluce, Giugliano in Campania, Gricignano di Aversa, Marcianise, Orta di Atella, Pompei, San Paolo Bel Sito, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Torre del Greco. L’obiettivo, dichiarato dalle forze dell’ordine, è anche individuare i veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti e non limitarsi a “pizzicare” chi scarica sul posto.
Aversa, tre persone in fuga su un furgone intestato a un rappresentante legale di un’impresa edile
Una delle aree più significative è stata quella di Aversa. Le immagini hanno consentito di seguire l’attività di tre soggetti arrivati a bordo di un furgone che risultava intestato al rappresentante legale di un’impresa edile. I tre avrebbero lasciato sul territorio rifiuti provenienti da lavori di ristrutturazione: vasca da bagno, legname, plastica, telai metallici, tubazioni e rifiuti solidi urbani. Per tali condotte è scattata la denuncia, mentre il mezzo è stato sequestrato e il conducente ha perso la patente.
Caivano e Casaluce: vernici e rifiuti pericolosi
A Caivano, in località Sant’Arcangelo, un uomo è stato denunciato mentre abbandonava rifiuti non pericolosi; nel corso delle operazioni è stato sequestrato il veicolo e ritirata la carta di circolazione, con ulteriore ritiro della patente. A Casaluce due coniugi sono stati denunciati per abbandono e gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi: materiali provenienti da attività di verniciatura, imballaggi contaminati, contenitori in plastica e residui di smalto. Un controllo presso l’abitazione dei due ha evidenziato tracce di vernice sul cancello, compatibili con quanto trovato sui materiali.
Giugliano in Campania: tre episodi legati allo stesso soggetto
A Giugliano in Campania, i Carabinieri Forestali hanno verbalizzato tre abbandoni di guaine bituminose provenienti da lavori di costruzione e demolizione, tra rifiuti pericolosi e non pericolosi. Il conducente è stato rintracciato durante un normale pattugliamento: circolava senza patente e senza assicurazione, con conseguenti contestazioni al Codice della strada e sequestro del veicolo.
Un’ulteriore persona identificata a Giugliano nel periodo estivo è stata vista abbandonare componenti di uno scooter tra la vegetazione, insieme a pneumatici fuori uso, una batteria esausta e altri elementi contaminati. L’individuo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato a seguito degli accertamenti nelle banche dati.
Boscoreale: nove sversamenti attribuiti allo stesso uomo
A Boscoreale, un uomo del posto è stato immortalato in nove distinti episodi di abbandono di rifiuti solidi urbani in un’area già interessata da sversamenti reiterati. Le immagini hanno consentito di ricostruire la ripetitività delle condotte: al termine delle verifiche, è stato denunciato e la patente è stata ritirata in applicazione delle norme vigenti. Sempre a Boscoreale, a luglio erano stati denunciati due cittadini tunisini per aver scaricato sette grossi sacchi contenenti rifiuti solidi urbani in due circostanze diverse; l’autocarro è stato sequestrato e la patente del conducente ritirata.
Il rogo nel Parco Nazionale del Vesuvio
Tra gli episodi più gravi figura l’incendio di un cumulo di rifiuti in un’area protetta del Vesuvio, a Somma Vesuviana, località Alveo Fossa dei Leoni, avvenuto a settembre. Le fototrappole hanno identificato l’autore e l’indagine ha portato alla denuncia per combustione illecita di rifiuti in area protetta e per sottrazione o danno di cose sequestrate: l’uomo avrebbe impiegato un veicolo già sottoposto a sequestro amministrativo, di cui era stato nominato custode.
Bilancio e chiave di lettura
Il computo complessivo dell’azione tra luglio e ottobre mostra una strategia che va oltre il blitz: la videosorveglianza permette di documentare le condotte, tracciare i responsabili e collegare episodi non immediatamente contigui, offrendo un quadro più solido per le indagini. Le misure punitive si concentrano non solo sui trasgressori ma anche sugli strumenti utilizzati per commettere gli illeciti, in linea con le norme introdotte dal decreto-legge 116/2025 e dal Testo unico ambientale.
La sfida resta, però, quella della tutela reale dei territori: le aree bonificate e i margini delle strade restano punti vulnerabili. La priorità è impedire che le zone ripulite tornino a essere discariche abusive: serve una sorveglianza costante, un coordinamento fra comuni e forze dell’ordine e un rafforzamento degli strumenti normativi affinché la bonifica sia accompagnata da controlli efficaci e da sanzioni rapide. E ora, la domanda resta aperta: quali passi concreti seguiranno per consolidare i risultati e prevenire nuovi episodi nelle aree sensibili della Terra dei Fuochi?
