Dalla chiusura forzata a un nido pubblico: la rinascita di uno spazio occupato a Calata Capodichino
Un edificio precedentemente occupato abusivamente nel quartiere Calata Capodichino è stato restituito alla comunità: oggi nasce il Nido Calata Capodichino, 18 posti destinati ai piccoli della zona e ospitato nel plesso Giordano Bruno dell’Istituto Comprensivo Villa Fleurent.
La nuova struttura, inaugurata questa mattina, segna una tappa significativa per un’area che fino a oggi non vantava un servizio educativo di questa natura. L’apertura ha già raggiunto il tutto esaurito, offrendo alle famiglie locali una risposta immediata a una domanda cresciuta nel tempo e rafforzando la presenza di un’offerta educativa nel tessuto urbano.
All’inaugurazione era presente l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, Maura Striano, che ha sottolineato come l’apertura del nido rappresenti un risultato di grande valore per il territorio: un servizio concreto per le bambine e i bambini, ma anche una gestione che restituisce alla comunità uno spazio finora destinato ad altro. L’intervento è sintomatico di una politica che dice sì alla legalità e alla buona amministrazione, offrendo al quartiere strumenti pubblici utili e stabili.
Il progetto ha un significato ulteriore, oltre la mera apertura di un servizio: gli ambienti che ospiteranno i piccoli erano occupati abusivamente. Recuperarli, riqualificarli e restituirli alla collettività diventa, secondo gli amministratori, una dimostrazione tangibile di impegno per legalità e sicurezza, elementi ritenuti imprescindibili per una gestione responsabile degli spazi urbani. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il percorso di realizzazione è stato reso possibile grazie a un coordinamento articolato tra Comune, Municipalità, uffici comunali, forze dell’ordine, Asl e altri soggetti coinvolti nel progetto.
La fase operativa ha previsto un lavoro rapido ma completo: recupero degli ambienti, riallestimento, progettazione, autorizzazioni e l’organizzazione del corpo docente e dei servizi di supporto. Striano ha espresso gratitudine non solo alle strutture tecniche e agli uffici responsabili, ma anche alle forze dell’ordine, all’Area Educazione, all’Ufficio Politiche per la Casa, agli uffici tecnici della Municipalità e ai consiglieri comunali del territorio. Un particolare riconoscimento è andato alla Responsabile dell’Area Educazione, Barbara Trupiano, per l’individuazione del personale e la gestione rapida dei servizi di supporto affidati a Napoli Servizi.
Il nido parte con tutti i posti già assegnati, offrendo una risposta concreta alle famiglie e dimostrando che la riqualificazione di uno spazio occupato abusivamente può trasformarsi in un polo di welfare educativo per la comunità. La scommessa è chiara: concretezza amministrativa, tutela dei diritti dei bambini e riuso responsabile degli immobili pubblici.
