Il Pride dei Campi Flegrei 2026: Un Corteo di Diritti e Di Altre Rivendicazioni
Il 19 settembre 2026 sarà una giornata da ricordare a Bacoli, dove si svolgerà il primo Pride dei Campi Flegrei. L’evento, previsto per le ore 17.00 al Belvedere Maurizio Valenzi del Castello di Baia, segnerà un’importante tappa nella lotta per i diritti della comunità LGBTQIA+ e non solo.
Con partenza programmata per le 18.00, il corteo si snoderà verso la Villa Comunale. Questa manifestazione è stata concepita non solo come una celebrazione delle identità, ma anche come un grido politico che abbraccia tematiche fondamentali quali l’emergenza abitativa, la salvaguardia del territorio e la sanità, tutti questioni che hanno un peso rilevante per la comunità locale. In un’area segnata dal fenomeno del bradisismo, la tutela del paesaggio si fa ancor più urgente.
Il Pride avrà come figura simbolica Priscilla, “Zia virtuale e ad honorem”, e sarà dedicato all’attore Tim Curry, riconosciuto per il suo contributo alla cultura queer. La manifestazione si aprirà con un’originale performance collettiva chiamata Rituale di Liberazione, che vedrà l’esibizione di cinque artisti intenti a rivelare una fioritura di colori e identità.
Il percorso del corteo toccherà le vie principali di Bacoli, inclusa Via Roma, via Ercole e Via De Rosa, con un finale non meno spettacolare. L’anfiteatro della Villa Comunale ospiterà le esibizioni di diversi artisti locali, tra cui Peppe Loffredo e Nello D’Auria, accompagnati dal trio musicale composto da Federico Binetti, Ettore Tafuri e Aleksander Leonardo, assieme a performer drag come Mater Day, Selenis Scorpio, Astromegan, Djibril e Lady Sasha.
Promosso dal Comitato Promotore, che include CGIL Nuovi Diritti Napoli e Campania, e dalla Forza delle Idee, il Pride dei Campi Flegrei si configura come un’importante occasione di inclusione e consapevolezza, invitando tutti a partecipare e a sostenere le istanze di chi quotidianamente combatte per la propria dignità.
La manifestazione non si limiterà a celebrare l’orgoglio, ma intende anche stimolare una riflessione profonda sulle sfide che la comunità affronta, rendendo evidente che la lotta per i diritti civili è un tema che concerne tutti, con ricadute che vanno ben oltre le questioni di genere.
Un’opportunità per unire le forze e rivendicare un futuro inclusivo e giusto per ogni individuo.
