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Criticità nel carcere di Fuorni: oltre 580 detenuti in una struttura da 300 posti, il Garante lancia l’allerta sulla salute e assistenza sanitaria.

Criticità nel carcere di Fuorni: oltre 580 detenuti in una struttura da 300 posti, il Garante lancia l’allerta sulla salute e assistenza sanitaria.

Carcere di Fuorni: una situazione critica tra sovraffollamento e carenze nel sistema penitenziario

Il carcere di Fuorni, a Salerno, continua a far emergere preoccupazioni sulla sua gestione e sulle condizioni di vita dei detenuti. In un periodo in cui il sovraffollamento è divenuto endemico, la struttura ospita attualmente 580 detenuti, inclusi cinquantacinque donne, a fronte dei poco più di 300 posti disponibili. Questo dato, emerso dalla recente visita di Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà, pone serie interrogativi sulle politiche penitenziarie in atto.

Durante la sua visita, Ciambriello ha partecipato a una Messa in onore di San Matteo, celebrata dall’arcivescovo di Salerno, Andrea Bellandi, e ha approfittato dell’occasione per incontrare i detenuti. La celebrazione ha permesso di dare voce a una realtà spesso trascurata, evidenziando le difficoltà quotidiane affrontate dai reclusi. Il Garante ha sottolineato che le problematiche principali sono legate ai ritardi nell’assistenza sanitaria e alla scarsità di magistrati di sorveglianza, con solo due dei quattro magistrati previsti attualmente operativi.

Una questione che colpisce in modo particolare è quella della mancanza di percorsi lavorativi, sia all’interno che all’esterno del carcere. Ciambriello ha fatto notare come il lavoro rappresenti una dimensione fondamentale nel processo di recupero dei detenuti. “Senza opportunità di lavoro, il reinserimento nella società diventa un’impresa estremamente ardua,” ha dichiarato.

Un caso specifico ha rivolto l’attenzione su di una detenuta di circa 253 chili e già riconosciuta invalida, la quale ha espresso la volontà di sottoporsi a un intervento chirurgico. “È necessario interrogarsi se la detenzione abbia ancora un senso per lei e chi debba occuparsi della sua assistenza sanitaria”, ha aggiunto il Garante, mettendo in mostra l’urgenza di interventi concreti nelle politiche di salute all’interno degli istituti penitenziari.

Nonostante le criticità, Ciambriello ha riscontrato anche segnali positivi: “Ho notato buoni rapporti tra i detenuti e il personale del carcere, un segnale di come si possano creare legami funzionali anche in contesti complessi.” Tale osservazione invita a riflettere sull’importanza di un ambiente relazionale positivo, che possa favorire il benessere anche in condizioni di detenzione.

Infine, un’attenzione particolare è stata riservata ai familiari dei detenuti, che affrontano quotidianamente difficoltà logistiche per raggiungere l’istituto. L’iniziativa del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, di inaugurare una piattaforma di ospitalità con servizi igienici per i familiari potrebbe rappresentare un passo in avanti verso una maggiore attenzione ai diritti di coloro che vivono la lontananza dai propri cari.

In conclusione, la visita del Garante di campania mette in luce la complessità delle condizioni detentive a Fuorni, sollecitando un urgente e necessario intervento da parte delle istituzioni. Le sfide legate al sovraffollamento e alla carenza di assistenza sanitaria e educativa rimangono, richiedendo risposte adeguate da parte del sistema penitenziario e del governo locale.

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