Titolo: Napoli si prepara a celebrare San Gennaro con la nuova Sfogliatella di Pintauro
Napoli entra nel pieno del fervore autunnale con l’arrivo del 19 settembre, data consacrata al patrono della città, San Gennaro. Un evento atteso e sentito, che scuote le anime e i cuori dei napoletani, incanalandone la devozione anche in dolci prelibatezze. Quest’anno, la storica Pasticceria Pintauro 1785 presenta una creazione che sposa tradizione e innovazione, con la sua originale Sfogliatella di San Gennaro.
La pasticceria, emblema gastronomico del centro storico partenopeo, ha deciso di onorare il santo con un dolce che non è solo una delizia per il palato, ma anche un simbolo di fede. La Sfogliatella, reinterpretata in chiave frolla, mantiene la croccantezza tipica, ma con una farcitura che si distingue per il suo richiamo simbolico. Al centro, una crema gialla vellutata, che rimanda all’appellativo “Faccia Gialla”, legge di tradizione tra i napoletani, fa da custode della memoria artistica e spirituale del santo.
Un elemento sorprendente arricchisce ulteriormente questa creazione: un cuore di sciroppo all’amarena, che ricorda il sangue di San Gennaro e il prodigioso momento della liquefazione, atteso tre volte l’anno da migliaia di fedeli. L’opera culinaria si trasforma così in un gesto di unione tra gusto e ritualità.
Il richiamo visivo non è da meno: sulla cupola della sfogliatella, il simbolo distintivo della mitra, rappresentanza della dignità ecclesiastica di San Gennaro, arricchisce il dolce, rendendolo un piccolo altare portatile di tradizioni e memorie collettive.
Francesco Bernardo, titolare della storica pasticceria, commenta: “Con la Sfogliatella di San Gennaro, vogliamo celebrare una creazione che unisce storia, identità e contemporaneità, riflettendo il senso di appartenenza della comunità.” Un modo concreto per rinnovare il legame con la propria città e il suo patrimonio culturale durante questa settimana sacra.
Da oggi fino al 21 settembre, la Sfogliatella sarà disponibile per tutti coloro che desiderano gustare non solo un dolce, ma un vero e proprio racconto di appartenenza. Un gesto che, mentre molti reciteranno l’antico appello “Faccia ‘ngialluta”, invita a celebrare il miracolo di San Gennaro e a fare memoria di un legame che resiste nel tempo. Napoli, certo, sta per fermarsi, pregare e sperare, avvolta nell’abbraccio di un dolce che profuma di casa e di miracolo.
