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Acerra valuta la creazione di una NewCo aerospaziale per ricollocare i dipendenti Trasnova: 32 assunzioni in 18 mesi

Acerra valuta la creazione di una NewCo aerospaziale per ricollocare i dipendenti Trasnova: 32 assunzioni in 18 mesi

Nuova svolta per Trasnova: una NewCo aerospaziale potrebbe riassorbire una parte dei lavoratori di Pomigliano

Una possibile svolta nella gestione della vertenza Trasnova è emersa oggi dal tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti del MIMIT e della Regione Campania, insieme alle sigle sindacali di categoria, ha messo sul tavolo l’ipotesi di una nuova realtà industriale nel settore aerospaziale capace di offrire una prospettiva occupazionale ai dipendenti.

Secondo quanto riferito dall’incontro, nel mirino c’è la ricollocazione di circa 50 lavoratori Trasnova che operavano nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, nel sito Gian Battista Vico, dove da mesi si cerca una soluzione occupazionale. Come riportato da cronachedellacampania.it, al centro della discussione c’è la possibilità di una NewCo partecipata da molteplici soggetti, con l’obiettivo di avviare ad Acerra un progetto industriale altamente automatizzato nel comparto aerospaziale. L’idea, ancora da definire nei dettagli, prevede un percorso di implementazione stimato in circa 18 mesi e una prima fase di assunzioni per circa 32 lavoratori provenienti da Trasnova.

La proposta industriale insiste su una struttura inedita, con Acerra come epicentro operativo. L’ipotesi di una NewCo dedicata all’aerospazio punta a integrare le competenze acquisite dai lavoratori coinvolti in una piattaforma tecnologica avanzata, capace di garantire un salto di qualità dal punto di vista produttivo, strutturale e occupazionale. Se il progetto dovesse andare in porto, la prima tranche di assunzioni sarebbe rivolta a una parte significativa dei dipendenti coinvolti nella vertenza, offrendo una nuova cornice professionale in un settore ad alto valore tecnologico.

La Fiom Napoli, esprimendo soddisfazione per l’esito dell’incontro, sottolinea però che la questione non si può considerare chiusa finché non saranno riassorbiti tutti i lavoratori Trasnova. I dirigenti sindacali Mauro Cristiani e Mario Di Costanzo hanno insistito sull’esigenza di tempi certi, di una rapida operatività del piano e di un programma di formazione mirato alle competenze richieste dal nuovo progetto nel comparto aerospaziale. Inoltre, chiedono un ruolo incisivo della Regione Campania per accompagnare la transizione, includendo percorsi di riqualificazione e strumenti di sostegno al reddito durante la fase di passaggio.

La prospettiva di una NewCo nel dinamico distretto napoletano viene presentata come una possibilità da verificare e accompagnare con attenzione, piuttosto che una soluzione immediata. La sfida rimane aperta: trasformare l’annuncio in un piano industriale concreto richiederà tempi, investimenti e numeri occupazionali definiti. La prima finestra di opportunità passa per i 32 posti potenzialmente disponibili, ma l’obiettivo del sindacato resta la piena riassunzione di tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza.

Per la Fiom, l’esito del tavolo rappresenta anche una cornice più ampia: il welfare territoriale e lo sviluppo industriale dell’area napoletana e della Campania devono convergere in opportunità reali di crescita. La mancata definizione di un cronoprogramma chiaro potrebbe vanificare l’interesse manifestato, per cui è cruciale che gli step successivi traducano l’investimento in una reale trasformazione occupazionale. Anticipazioni e certezze verranno verificate nei prossimi giorni, quando il progetto potrà essere formalizzato in un piano industriale con tempi, risorse e obiettivi occupazionali concreti.

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