In tre settimane il nuovo amministratore unico dell’EAV ha firmato sei ordini di servizio: più vigilantes sui treni e una riorganizzazione che prova a cambiare il volto della mobilità urbana.
La svolta annunciata riguarda in particolare le tre reti locali — Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea — su cui l’ente punta a innalzare il livello di presidio a bordo convogli. Non si tratta solo di mettere più persone sui treni: gli atti firmati nelle ultime settimane riorganizzano turni, compiti e presidi con l’obiettivo di concentrare risorse nelle fasce orarie e nei tratti ritenuti più vulnerabili dal punto di vista dell’ordine pubblico e dell’assistenza ai viaggiatori.
Per i pendolari e per chi usa la Circum nei giorni di partita la promessa è concreta: maggiore visibilità del personale di sicurezza, interventi più rapidi in caso di incidenti e una presenza dissuasiva che dovrebbe ridurre i casi di molestia, aggressioni e conflitti a bordo. Sul piano operativo l’effetto pratico potrebbe essere un incremento delle ronde sui convogli serali e sulle tratte con maggior afflusso, ma anche un diverso bilanciamento del personale tra stazioni e treni.
Resta però un punto chiave: i vigilantes non sono forze dell’ordine. L’efficacia del nuovo modello dipenderà dalla cooperazione con le autorità competenti, dalla chiarezza dei protocolli di intervento e dalla formazione del personale chiamato a gestire situazioni delicate. Nei prossimi giorni saranno decisivi i dettagli organizzativi: come verranno coperti i turni, quali strumenti operativi avranno a disposizione gli addetti e come verrà garantita la continuità del servizio senza spostare risorse critiche da altre funzioni.
Un altro nodo pratico è il bilancio: l’aumento della presenza a bordo richiede risorse e una ridefinizione delle priorità. L’ordine di marcia dell’EAV sembra però chiaro: passare dalla promessa alla prassi con misure immediatamente leggibili dalla cittadinanza. Per molti utenti — lavoratori, studenti e tifosi — la misura del successo sarà la percezione quotidiana di maggiore sicurezza nei viaggi.
In sintesi, la novità è meno spettacolo e più organizzazione: sei ordini in tre settimane fanno capire che il nuovo corso intende intervenire in fretta. Nei prossimi turni, tra controlli più visibili e una diversa distribuzione del personale, si vedrà se la svolta produrrà effetti reali sulla sicurezza dei treni e sulla qualità del servizio nelle aree metropolitane d’intorno a Napoli.