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Campi Flegrei in allerta: commercialisti chiedono stop alle scadenze fiscali per i cittadini colpiti

Di Redazione2 Agosto 2026 - 12:0326 secondi fa 3 min di lettura
Campi Flegrei in allerta: commercialisti chiedono stop alle scadenze fiscali per i cittadini colpiti

Napoli – È un grido d’allerta che risuona forte e chiaro dai Campi Flegrei, dove il recente terremoto del 31 luglio ha scosso non solo il suolo, ma anche le vite di cittadini, professionisti e imprenditori. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli ha voluto farsi portavoce delle preoccupazioni di molti, chiedendo a gran voce la sospensione immediata delle scadenze fiscali e contributive. Un appello che si fa urgente, in un momento in cui la precarietà regna sovrana.

Matteo De Lise, presidente dell’Odcec Napoli, sottolinea una realtà cruda: «La situazione di emergenza rende impossibile per cittadini, imprese e professionisti rispettare le scadenze imminenti, in particolare quella del 20 agosto». E non è difficile capirne il motivo: le difficoltà legate alla verifica di agibilità degli immobili, le limitazioni alla mobilità e le operazioni ostacolate stanno mettendo in seria difficoltà chi vive e lavora nella zona.

La richiesta, formalizzata in una lettera indirizzata al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e al viceministro Maurizio Leo, si amplia ulteriormente, coinvolgendo anche i vertici dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS, insieme alle autorità locali, tra cui il Prefetto di Napoli e il sindaco della città. Una mobilitazione che dimostra quanto la comunità sia unita di fronte a eventi avversi.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il cuore della proposta dell’Odcec è la sospensione temporanea delle attività di riscossione e degli adempimenti fiscali, permettendo un differimento dei termini senza l’applicazione di sanzioni o interessi. Misure già adottate in passato durante altre emergenze nazionali, che potrebbero rappresentare un respiro vitale per chi sta affrontando un periodo di grande crisi.

Ma non si tratta solo di numeri o burocrazia: dietro queste richieste ci sono storie di famiglie e imprenditori in difficoltà, che si trovano a dover affrontare un doppio peso: quello del terremoto e quello fiscale. La paura di non poter rispettare le scadenze e di incorrere in penalizzazioni si fa sentire, creando un clima di ansia e preoccupazione che pervade il territorio.

Come ci raccontano molti residenti, l’emergenza non è solo quella legata all’evento naturale. Le strade deserte, gli studi professionali chiusi e le attività economiche in grave difficoltà rendono palpabile un disagio che va oltre il semplice sismo. «Serve più attenzione», è il pensiero che circola tra molti. In un contesto simile, gli interventi rapidi delle istituzioni potrebbero rivelarsi fondamentali per garantire un futuro più sereno ai napoletani.

La domanda, ora, è inevitabile: le autorità ascolteranno questa richiesta di aiuto, o lasceranno che il peso fiscale si sommi ai problemi causati dal sisma? La città aspetta risposte, non solo parole. Resta da capire se si agirà prontamente per venire incontro a chi già sta affrontando un momento di grande difficoltà.

Il territorio osserva e aspetta segnali concreti. A Napoli, le persone non si tirano mai indietro. La comunità è resiliente, ma c’è bisogno di ascolto e di intervento. Forse è proprio questo il nodo che non può essere ignorato. La cronaca racconta un fatto, ma il territorio esige una risposta rapida e concreta.