Un colpo di fortuna da 223 milioni di euro: ma lo Stato si prende il suo 20%
A Oggiono, un piccolo comune della Brianza, la vita di un anonimo fortunato è cambiata radicalmente dopo la vittoria al Superenalotto di 223,1 milioni di euro. Un evento straordinario che, tuttavia, riserva sorprese anche sul fronte della tassazione: circa 44,6 milioni di euro verranno prelevati dallo Stato come tassa sui guadagni fortuiti.
La legge italiana stabilisce che il 20% della vincita eccedente i 500 euro deve essere versato nelle casse pubbliche. Questo significa che, nonostante l’entusiasmo per il colpo milionario, il vincitore dovrà subito fare i conti con una somma considerevole che svanirà in tasse.
Il regolamento per riscuotere il premio è inesorabile: il fortunato ha a disposizione solo 90 giorni dal giorno della pubblicazione ufficiale del risultato sul sito del Superenalotto. Entro questo termine, dovrà presentare la ricevuta della propria giocata negli uffici premi di Sisal Spa, disponibili solo dal lunedì al venerdì mattina.
Questa vincita è la decima del suo genere realizzata in Lombardia dal 1997, segnando un ritorno atteso, poiché l’ultimo “6” in regione risaliva a maggio 2025, quando un giocatore aveva collezionato 35,4 milioni a Desenzano del Garda. La Campania, però, detiene il primato con un totale di 20 vincite da 6, seguita dal Lazio con 17 e dall’Emilia-Romagna con 13. Curiosamente, due regioni, Valle d’Aosta e Molise, non hanno mai registrato vincite di prima categoria.
Mentre la comunità di Oggiono si gode il momento di gioia collettiva, una sensazione di mistero aleggia sul vincitore. Chi sarà? Si sta preparando ad affrontare le formalità burocratiche legate alla vincita, e forse anche a gestire una nuova vita, ora che la fortuna ha bussato alla sua porta.
