Napolive
Ultime Notizie

Campania alle ultime posizioni per testamento biologico e salute mentale: dati allarmanti emergono dal report dell’Associazione Luca Coscioni

Campania alle ultime posizioni per testamento biologico e salute mentale: dati allarmanti emergono dal report dell’Associazione Luca Coscioni

Campania, una regione in ritardo sui diritti fondamentali: grave carenza nel testamento biologico e nella salute mentale

La Campania si colloca all’ultimo posto in Italia per la diffusione del testamento biologico e registra una delle spese più basse per la salute mentale, ben al di sotto della media nazionale. Questi dati allarmanti emergono da un rapporto presentato dall’Associazione Luca Coscioni in occasione del 23esimo congresso dell’associazione, denominato “Il Coraggio delle libertà”.

Secondo il report, la situazione relativa al testamento biologico è critica: nella regione si registra una media di una Disposizione Anticipata di Trattamento (Dat) ogni 276 abitanti, contro una media nazionale di una ogni 165. I dati sono ancora più preoccupanti nei capoluoghi, dove a Caserta ci sono una Dat ogni 749 residenti, a Benevento una ogni 729 e a Napoli una ogni 541. In contrasto, le regioni del Nord-Est mostrano un rapporto di una Dat ogni 133.

Parallelamente, la questione della procreazione medicalmente assistita solleva ulteriori preoccupazioni. L’associazione ha lanciato una campagna nazionale, “Pma per tutte”, raccogliendo oltre 40mila firme per garantire l’accesso a questa possibilità senza discriminazioni, particolarmente a favore di donne single e coppie dello stesso sesso. Storie come quella di Barbara Zoina, che dopo innumerevoli viaggi all’estero per realizzare il suo desiderio di maternità, evidenziano le difficoltà che molte donne campane devono affrontare.

Un altro aspetto critico è l’accessibilità per le persone disabili. L’Associazione Coscioni ha avviato diverse azioni legali per garantire l’accesso a luoghi simbolici della Campania, come i Giardini di Augusto e il Parco dei Campi Flegrei. Questa iniziativa ha portato a miglioramenti, sebbene le disuguaglianze nell’accessibilità restino marcate, specialmente nel caso di città come Napoli, dove mancano informazioni chiare sui progressi del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Sul fronte della salute mentale, la dotazione di risorse regionali resta insoddisfacente. Con circa 55mila utenti seguiti dai servizi territoriali campani, la spesa si attesta a solo 36 euro pro capite, un valore notevolmente inferiore alla media italiana di 75,2 euro. Inoltre, la scarsità di posti letto, con soli 16 a Napoli rispetto ai 90 ritenuti necessari, evidenzia gravi carenze nel sostegno ai cittadini in difficoltà.

Infine, preoccupano i dati sul disagio mentale giovanile; nel 2025, il 9,7% degli adolescenti in Campania ha manifestato segni di disagio, collocando la regione tra quelle con i valori più elevati in Italia. Un quadro che richiede interventi urgenti e misure concrete per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini campani.

Come emerso dalla ricostruzione pubblicata da www.cronachedellacampania.it, è fondamentale che le istituzioni si impegnino a migliorare questa situazione critica e a garantire a tutti i cittadini l’accesso ai diritti che spettano loro.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →