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Diossine al di sopra dei limiti a Cervinara: fumi dell’incendio di Airola colpiscono l’aria della zona

Diossine al di sopra dei limiti a Cervinara: fumi dell’incendio di Airola colpiscono l’aria della zona

Inquinamento da diossine a Cervinara: i recenti sviluppi dopo l’incendio di Airola

Recenti analisi condotte dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (Arpac) hanno messo in luce livelli preoccupanti di diossine nell’aria di Cervinara, comune in provincia di Avellino. Questa situazione è legata alla riaccensione di un incendio scoppiato il 31 agosto nell’area industriale di Airola, a pochi chilometri di distanza.

Il monitoraggio effettuato tra il 9 e il 10 settembre ha registrato una concentrazione combinata di diossine e furani pari a 0,79 picogrammi per metro cubo, nettamente oltre il limite di 0,15 picogrammi per metro cubo stabilito dalle normative. In questo contesto, risulta interessante notare come, in prossimità dell’incendio stesso, i valori rilevati siano rimasti sotto la soglia di allerta, attestandosi a 0,069 picogrammi per metro cubo.

Questa divergenza nelle misurazioni è attribuibile alle correnti atmosferiche che hanno trasportato gli inquinanti verso Cervinara, creando così una situazione a rischio per la salute pubblica. Durante il periodo di monitoraggio, il laboratorio mobile collocato vicino all’incendio ha rilevato anche un picco nelle concentrazioni di particolato e benzene, in coincidenza con la ripresa delle fiamme. Tuttavia, le percentuali di inquinamento registrate sono state inferiori ai livelli precedentemente osservati, con una progressiva diminuzione degli inquinanti già a partire dalle ore successive all’evento.

Nonostante queste criticità, è importante sottolineare che nessuno dei parametri monitorati ha superato i limiti di legge in vigore durante il periodo di osservazione, tranquillizzando parzialmente le autorità e la popolazione locale. Le attività di rilevazione proseguiranno, per garantire un monitoraggio continuo anche dopo lo spegnimento dell’incendio, avvenuto il 9 settembre.

Questa situazione getta una luce inquietante sulla gestione degli incendi industriali e sulle conseguenze ambientali ad esse associate. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha permesso di fermare il rogo e, di conseguenza, limitare il rilascio di sostanze nocive nell’aria, ma resta da chiedersi quali misure preventive possano essere attuate per evitare incidenti simili in futuro. Maggiori aggiornamenti sulle analisi ambientali sono disponibili sul sito di Arpac.

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