L’aria a Ercolano si fa tesa e carica di polemiche: è scoppiato uno scontro acceso intorno al bando per l’incarico di addetto stampa del Comune, pubblicato recentemente dall’amministrazione locale. Il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc) ha alzato la voce, denunciando un vero e proprio abuso normativo che, se non corretto, potrebbe compromettere la qualità dell’informazione pubblica.
Nel mirino del sindacato finisce il bando che richiede solo un diploma di scuola secondaria superiore per accedere a un ruolo cruciale nella comunicazione istituzionale, escludendo però esplicitamente l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Secondo il Sugc, questa mancanza rappresenta una violazione della legge 150 del 2000 e del Dpr 422 del 2001, che regolano gli uffici stampa negli enti pubblici. “Le normative sono chiare e non possono essere aggirate. Non si gioca con l’informazione”, afferma una fonte interna al sindacato.
La questione non è da poco. L’ufficio stampa non è un semplice canale di comunicazione, ma un baluardo dell’autonomia e della qualità dell’informazione istituzionale. Confondere questo ruolo con una mera funzione di comunicazione può, secondo il sindacato, portare a una disapplicazione delle leggi dello Stato. “Chiediamo che l’amministrazione ritiri il bando e proceda alla sua ripubblicazione in linea con le normative vigenti”, afferma un portavoce del Sugc.
La situazione è diventata ancor più delicata poiché l’invito al ritiro, se non accolto, potrebbe portare a una battaglia legale. “In assenza di un intervento da parte del Comune procederemo con un’azione legale per tutelare la professione giornalistica e assicurare l’applicazione della legge”, aggiunge il sindacato, dimostrando che i giornalisti campani non intendono scendere a compromessi sulla qualità dell’informazione pubblica.
E mentre le polemiche si intensificano, il Comune di Ercolano non ha ancora risposto ufficialmente al Sugc. La cittadinanza è in attesa di una risposta chiara: quali misure intende prendere l’amministrazione? I residenti, già alle prese con molteplici problematiche quotidiane, si chiedono se la loro voce venga davvero ascoltata in un contesto che sembra sempre più confuso e incerto.
La domanda, adesso, è inevitabile: l’amministrazione comunale sarà in grado di affrontare e risolvere questa controversia, o i cittadini saranno costretti a vedere un’altra battaglia legale trasformarsi in una speculazione senza fine? A Ercolano, come in tante altre realtà, si attende un segnale chiaro e forte, per un’informazione che non possa mai essere messa in discussione.
