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Napoli, un recupero da 300 milioni: la rottamazione quinquies fa la differenza per le famiglie e le imprese

Di Redazione15 Luglio 2026 - 20:484 minuti fa 3 min di lettura
Napoli, un recupero da 300 milioni: la rottamazione quinquies fa la differenza per le famiglie e le imprese

Napoli è in fermento: in soli due anni, oltre 300 milioni di euro sono stati recuperati grazie alla famosa rottamazione quinquies, un provvedimento volto ad alleggerire il peso delle cartelle esattoriali per i cittadini. Da strada a strada, la sensazione è che un’opportunità inaspettata si stia trasformando in una nuova cultura di legalità fiscale, rispondendo alle esigenze di famiglie e commercianti in difficoltà.

Il grido di aiuto della comunità ha trovato ascolto. “Questi risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta, ma servono più sforzi e collaborazione”, ha dichiarato Pier Paolo Baretta, assessore al Bilancio. È chiaro: la rottamazione non è solo un mero meccanismo di recupero fondi, ma un elemento chiave per costruire un ‘fisco amico’ che possa rigenerare fiducia tra le istituzioni e i cittadini.

Stando a quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il provvedimento, approvato con la delibera n. 64 del 5 giugno 2026, si inserisce in un contesto di crediti totali che toccano la somma vertiginosa di circa 2,19 miliardi di euro. Questa cifra non è da sottovalutare: soprattutto le sanzioni legate al Codice della strada, che rappresentano il 68,58% del totale. Un dato che testimonia quanto sia urgente riflettere sulle problematiche di viabilità e regolamentazione nel nostro amato capoluogo.

La possibilità di rateizzare fino a 54 rate bimestrali offre ai contribuenti una vera e propria chance di riequilibrare le proprie finanze. Estimando incassi potenziali tra 997,5 milioni e 1,236 miliardi di euro, il Comune si trova in una posizione strategica per migliorare servizi pubblici e investimenti locali. Questo non può che far bene a tutti noi che viviamo ogni giorno la città.

Matteo De Lise, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, ha messo in luce quanto sia fondamentale il dialogo fra professionisti e amministrazione: “Solo unendo le forze possiamo rilanciare la nostra comunità”. Un’alleanza che potrebbe fare da volano non solo per la rottamazione, ma per l’intero sistema di riscossione.

Dal punto di vista tecnico, Pietro Paolo Mauro ha spiegato che un’efficace riscossione non solo migliora la liquidità del Comune, ma riduce anche i fondi di crediti di dubbia esigibilità, liberando risorse vitali per le nostre scuole, le strade e i servizi di emergenza. Visto il duro periodo di- crisi che molti enti locali stanno attraversando, questo approccio è decisivo.

Tuttavia, non mancano le incognite. La rottamazione quinquies è uno strumento potente, ma serve chiarezza, soprattutto quando si tratta di adesioni parziali e liti pendenti. I cittadini hanno diritto a sapere come e quando possono risolvere le proprie problematiche senza incorrere in ulteriori complicazioni legali.

Giuseppe Pedersoli ha sottolineato il valore sociale di questa iniziativa, che consente a chi è in difficoltà di ripartire con dignità. “È una mano tesa verso chi ne ha bisogno”, ha affermato durante l’incontro a Palazzo Calabritto, dove dirigenti comunali e professionisti hanno discusso delle prossime strategie.

Il messaggio è chiaro: il futuro di Napoli richiede un impegno collettivo. La città è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia economica, ma la domanda rimane: riusciremo ad abbracciare questa opportunità per costruire insieme una Napoli migliore? Chi vive nei quartieri sa che il cambiamento non è solo auspicabile, ma necessario. E il tempo di agire è adesso.