Napoli, sei anni senza Mario Paciolla: una comunità in cerca di verità e giustizia.
Il 15 luglio 2026, Napoli si prepara a un momento di intensa partecipazione e riflessione, un appuntamento che segna una tappa fondamentale nella lotta per la verità e giustizia riguardo alla scomparsa di Mario Paciolla. L’ex Asilo Filangieri ospiterà l’evento intitolato «Il settimo anno inizia oggi», promosso dalla famiglia Paciolla e dal Collettivo Giustizia per Mario Paciolla, con il supporto morale della Regione Campania e del Comune di Napoli.
Sei anni sono passati dalla tragica scoperta del corpo del cooperante ONU in Colombia, un’assenza che continua a pesare sulla coscienza collettiva della nostra città. Con questo evento, Napoli non solo ricorda, ma rinnova il suo forte impegno in nome di un caso avvolto nel mistero, chiedendo a gran voce verità e giustizia.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la manifestazione avrà inizio alle 18:00 con un aperitivo solidale, accompagnato da un djset, un modo per invitare la comunità a unirsi in un gesto di solidarietà. Alle 19:00, il talk moderato da Lea Cicelyn darà spazio a voci significative: Carlo Puca, Dario Carotenuto, Luigi De Magistris e molti altri riuniranno le loro conoscenze e intuizioni per approfondire il caso Paciolla, il ruolo dell’informazione investigativa e l’importanza di mantenere viva la memoria storica.
Dalle 20:30, il programma promette di galvanizzare i partecipanti con una cena palestinese solidale, mentre si alterneranno artisti come ‘O Capitano & Banana, Gheto Soffittaman & Morena Chiara e molti altri. La musica e la cultura, ancora una volta, divengono strumenti di lotta e di condivisione.
«Serve più attenzione», è il pensiero che circola tra molti residenti che partecipano già al dibattito. Oltre al rinnovato impegno per Mario, il clima è di una Napoli che respira desiderio di giustizia, una città che non ha intenzione di dimenticare e di relegare un fatto così drammatico nel dimenticatoio.
La manifestazione non è solo un tributo, ma una chiara chiamata all’azione, un invito a trasformare la memoria in responsabilità collettiva. Il Collettivo Giustizia per Mario Paciolla sta mobilitando cittadini di ogni estrazione sociale, sottolineando come la richiesta di chiarezza debba continuare a emergere forte e chiara.
Senza dubbio, il tema di cosa sia accaduto a Mario Paciolla resta aperto e carico di interrogativi. La città, ancora una volta, si interroga su quale sia il ruolo delle istituzioni nell’assicurarsi che queste tragedie non si ripetano, chiedendosi se qualcuno debba davvero pagare per questa ingiustizia.
La cronaca non racconta solo un fatto, ma si fa portavoce delle emozioni e delle inquietudini di un popolazione che desidera verità. La domanda, adesso, resta sul tavolo: quale sarà il passo successivo per i cittadini di Napoli?

