Home Ultime Notizie Pimonte, via alla demolizione di immobili abusivi: un…
Ultime Notizie

Pimonte, via alla demolizione di immobili abusivi: un passo verso la tutela dell’area protetta

Di Redazione15 Luglio 2026 - 15:5337 secondi fa 3 min di lettura
Pimonte, via alla demolizione di immobili abusivi: un passo verso la tutela dell’area protetta

A Pimonte la lotta contro l’abusivismo edilizio prende forma concreta, e lo fa con un’operazione che segna un passo importante verso la tutela del territorio. Nei giorni scorsi, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha infatti dato esecuzione a un ordine di demolizione emesso dal Tribunale, che ha portato all’abbattimento di due immobili abusivi in una zona particolarmente protetta. Si tratta di un intervento significativo, non solo per ripristinare la legalità, ma anche per difendere un ecosistema fragile come quello del Parco Regionale dei Monti Lattari.

Questi manufatti, uno di circa 100 metri quadrati e un altro su due livelli, non rientravano in alcuna autorizzazione e sorgevano in via Pino, nella località Panicara. Qui, il paesaggio non è solo un contorno, ma è soggetto a stringenti vincoli ambientali e paesaggistici, imposti per preservare la biodiversità e prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico e sismico. La zona, infatti, è da sempre in prima linea nella salvaguardia della natura, ma nonostante ciò, l’abusivismo continua a mettere a rischio queste bellezze.

“Serve più attenzione,” è il pensiero che circola tra molti residenti, stanchi di dover contrastare il degrado ambientale e la costruzione illegale. La sentenza che ha portato a queste demolizioni risale addirittura al 2010, e il fatto che siano passati 15 anni prima di vedere azioni concrete, solleva interrogativi sulle tempistiche e sull’efficacia della funzione di deterrenza.

La Procura, consapevole di questo ritardo, ha sottolineato come azioni come quelle portate a termine siano fondamentali non solo per ripristinare la legalità ma anche per fungere da esempio. Il tentativo è quello di inviare un messaggio chiaro: costruire abusivamente non paga, e l’adempimento delle normative deve diventare un imperativo per tutti.

In un contesto in cui il costo dell’intervento è stato sostenuto dal proprietario stesso dei beni in regime di autodemolizione, e non dalle casse pubbliche, si offre un ulteriore spunto di riflessione. Questo approccio non solo snellisce le procedure ma dimostra anche la possibilità di cooperazione tra privati e istituzioni nel mantenere l’ordine e tutelare l’ambiente.

Ora i cittadini di Pimonte non possono non chiedere quali siano le prossime mosse della Procura e delle istituzioni locali. Come sarà garantita la protezione del territorio d’ora in avanti? I residenti, che vivono quotidianamente la bellezza e la vulnerabilità del paesaggio attorno a loro, sono impazienti di vedere interventi che non si limitino a reprimere l’abusivismo ma che possano anche promuovere un sviluppo sostenibile.

La domanda attuale è: quali misure verranno adottate per evitare che episodi come quelli di Pimonte si ripetano in futuro? Un territorio così ricco di storia e bellezze naturali merita di essere protetto e valorizzato, e sicuramente non potrà essere dimenticato. La cronaca racconta un fatto, ma il territorio chiede una risposta chiara e concreta per il suo futuro.