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Ricerca oncologica a rischio al Pascale: 100 posti in pericolo da agosto, cresce l’allerta tra i ricercatori

Di Redazione16 Luglio 2026 - 12:5437 secondi fa 2 min di lettura
Ricerca oncologica a rischio al Pascale: 100 posti in pericolo da agosto, cresce l’allerta tra i ricercatori

La ricerca oncologica all’IRCCS Fondazione Pascale di Napoli si trova ad affrontare un periodo critico, e il rischio di un collasso è tangibile. L’allerta è stata lanciata dalla FP CGIL Campania, che denuncia l’imminente scadenza dei contratti di un gruppo di ricercatori chiave, il cui lavoro è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale Complementare (PNC).

“Stiamo parlando di qualcosa di fondamentale per la salute dei cittadini”, afferma il sindacato, sottolineando l’importanza di questi professionisti nel mantenere viva l’attività scientifica dell’ospedale, specialmente in una fase avanzata di progetti cruciali per la lotta contro il cancro.

Secondo le stime, sono 44 i lavoratori precari attualmente coinvolti, tra ricercatori e collaboratori, con contratti a termine che si avvicinano rapidamente alla scadenza. I primi contratti in scadenza sono previsti già ad agosto 2026, ma il momento più delicato arriverà nel febbraio 2027, quando ben 24 contratti termineranno simultaneamente. A tutto ciò si aggiunge il destino incerto di circa 50 borsisti, che da anni contribuiscono attivamente ai progetti di ricerca, senza alcuna prospettiva di stabilizzazione.

Il PNRR, concepito per fortificare il tessuto della ricerca e diminuire il gap occupazionale tra Nord e Sud, sembra ora minacciare proprio quel sostegno ai professionisti che avrebbe dovuto garantire. Le richieste di alleviare la precarietà del lavoro attraverso il decreto Milleproroghe del dicembre 2025 sono state in gran parte ignorate, lasciando a rischio la continuità di competenze preziose, frutto di significativi investimenti pubblici.

“È inaccettabile che il PNRR, pensato per colmare il divario tra Nord e Sud, possa produrre una nuova ondata di precarietà, disperdendo le competenze che dovrebbe valorizzare”, afferma con preoccupazione Antimo Morlando, segretario regionale della Sanità Pubblica della FP CGIL Campania. La comunità della ricerca oncologica, pertanto, guarda con ansia alle istituzioni, invitando la Regione Campania e il Ministero della Salute a intervenire con urgenza.

“Questa è una corsa contro il tempo”, avverte Morlando. La Fondazione Pascale rappresenta un patrimonio inestimabile della sanità campana e nazionale. “Chi vi lavora merita certezze, non precarietà”, conclude, lasciando aperta la questione su cosa si intenda fare per mantenere intatta l’eccellenza di uno dei centri di ricerca più noti del Paese.

Il territorio ora attende risposte concrete. Non si parla solo di ricercatori e contratti, ma di un’intera comunità impegnata nella lotta contro il cancro e nella salvaguardia della salute di tutti. La questione rimane aperta e il countdown per la ricerca oncologica continua, rendendo questa situazione una delle priorità da affrontare nel nostro sistema sanitario. I cittadini non possono che chiedere trasparenza e azioni rapide per non veder svanire anni di impegno e professionalità costruiti con fatica.