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Cucciolo abbandonato tra i rifiuti: arrestato 52enne di Bacoli grazie alle telecamere

Di Redazione16 Luglio 2026 - 17:5352 secondi fa 3 min di lettura
Cucciolo abbandonato tra i rifiuti: arrestato 52enne di Bacoli grazie alle telecamere

Giugliano – Una mattina qualsiasi, nel cuore di Giugliano, un uomo ha deciso di disfarsi di qualcosa di ben più insidioso dei soliti rifiuti: un cucciolo di cane. L’episodio, stranamente comune ma atroce nella sua brutalità, è stato ripreso dalle telecamere del Nucleo Carabinieri Forestale di Pozzuoli, che stavano monitorando un’area nota per sversamenti illeciti.

Il 52enne, titolare di una ditta di costruzioni di Bacoli, credendo di agire indisturbato, ha fermato la sua auto in una stradina isolata. Mentre scaricava materiali pericolosi, ha estratto dal bagagliaio un cucciolo di pochi mesi e lo ha abbandonato, come se fosse un oggetto di scarto. La scena ha lasciato molti cittadini attoniti, increduli che un simile gesto potesse avvenire nella loro comunità. Già, perché a Giugliano la lotta contro il degrado ambientale e l’abbandono di animali non è solo una questione di leggi, ma tocca il profondo senso di civiltà di chi abita la zona.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, le immagini hanno permesso ai carabinieri di agire rapidamente: poco dopo il gesto ignobile, il cucciolo è stato rinvenuto in uno stato di denutrizione e disidratazione. È stato quindi affidato all’ASL, con un’ambulanza veterinaria inviata dal Frullone per le cure necessarie. Una volta ristabilito, il piccolo sarà pronto per essere adottato; un piccolo atto di speranza in un contesto che sembra averne tanto bisogno.

Ma la questione non finisce qui. L’incredibile abbandono ha portato l’uomo a dover rispondere di ben due reati: il primo, per lo scarico illecito di rifiuti, e il secondo, molto più grave, per l’abbandono di animali. In questo caso, l’articolo 727 del Codice Penale prevede sanzioni severe, che includono l’aggravante del ritiro della patente per aver utilizzato un veicolo per commettere il reato.

L’episodio non è semplice cronaca; risuona come un campanello d’allarme per una Giugliano che, come molte altre aree della Campania, fatica a combattere il degrado e la violazione dei diritti degli animali. La presenza attiva dei Carabinieri Forestali si conferma quindi fondamentale. Non solo per le sanzioni, ma per instillare un senso di responsabilità nella comunità. La domanda, ora, è: cosa spinge una persona a diventare carnefice invece che custode di un essere vivente?

Fra i cittadini, che hanno visto l’episodio come un’ulteriore dimostrazione di inciviltà, emerge un desiderio di cambiamento. “Serve più attenzione”, commentano in tanti, rimarcando l’importanza di un ambiente salubre e di una vita dignitosa per gli animali. I Giuglianesi non vogliono essere solo testimoni passivi, ma protagonisti di un cambiamento. In un mondo dove è facile voltarsi dall’altra parte, la comunità chiede fermezza e azioni concrete. Magari iniziando da gesti di amore, come l’adozione del cucciolo salvato, simbolo di una città che vuole riscattarsi.

Ora il territorio osserva e aspetta risposte concrete. La violenza nei confronti degli animali e il degrado urbano non possono rimanere inosservati. Le istituzioni sono chiamate a farsi carico della situazione, perché il malumore dei residenti non nasce dal nulla e la città merita un futuro migliore, per tutti i suoi abitanti, umani e non.