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Castellabate, frena l’abusivismo: sequestrate oltre 130 attrezzature balneari

Di Redazione16 Luglio 2026 - 20:3636 secondi fa 2 min di lettura
Castellabate, frena l’abusivismo: sequestrate oltre 130 attrezzature balneari

A Castellabate, nel cuore del Cilento, la Guardia Costiera ha scoperto una situazione allarmante: una struttura abusiva sul demanio marittimo e oltre 130 attrezzature balneari sequestrate sulle spiagge libere. Un’operazione che ha messo in luce non solo la vigilanza delle autorità, ma anche il crescente problema dell’occupazione illegale delle nostre coste.

I controlli, eseguiti dall’Ufficio Locale Marittimo, hanno svelato una costruzione in legno con copertura in tende, evidentemente priva delle necessarie autorizzazioni. “Solidarietà con chi ha rispetto per le regole”, hanno affermato i residenti, stigmatizzando le illegalità che danneggiano la libera fruizione delle spiagge, tanto amate dai cittadini e dai turisti.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, i militari non si sono fermati qui: durante un intervento notturno in collaborazione con la polizia locale, hanno sequestrato oltre 130 attrezzature in stato di abbandono, tra ombrelloni, sedie e sdraio, utilizzate per occupare porzioni di arenile pubblico. A tal proposito, molti cittadini si chiedono come sia possibile che simili azioni illegali possano perdurare. “Questa zona non può essere dimenticata”, sostiene un commerciante della spiaggia, che ha visto il proprio business soffrire a causa di occupazioni indebite.

Ma i controlli non si sono limitati al sequestro delle attrezzature. Diverse società di noleggio sono state sanzionate per aver occupato aree demaniali prima dell’orario consentito per la balneazione. Inoltre, sono state riscontrate violazioni da parte di attività di noleggio imbarcazioni, con natanti posizionati nei corridoi di lancio, bloccando di fatto la normale fruizione della spiaggia da parte dei bagnanti. “Serve più attenzione”, è il pensiero che circola tra i residenti, colpiti da una realtà che, troppe volte, sembra ignorare regole basilari.

L’operazione, che rientra nel piano di vigilanza della Guardia Costiera, ha l’obiettivo di tutelare il demanio marittimo e garantire la libera fruizione delle spiagge durante la stagione estiva. È un passo importante, ma ora la speranza è che questa iniziativa non sia isolata e che ci siano ulteriori controlli per garantire la sicurezza e il rispetto della legge.

La serietà della situazione solleva interrogativi sul futuro delle nostre spiagge: “Il territorio non può essere lasciato solo”, affermano i cittadini, delusi da una gestione del territorio che, a volte, sembra mettere in secondo piano i diritti della collettività. La domanda, a questo punto, è inevitabile: quali ulteriori misure saranno adottate per evitare che episodi simili si ripetano? La cronaca racconta una vicenda, ma il territorio chiede una risposta.