A Napoli, all’Ospedale San Paolo, una tappa decisiva per la sanità cittadina segna l’avvio della chirurgia robotica nel reparto di Urologia: è stato eseguito il primo intervento con il Robot Da Vinci, una prostatectomia radicale, inaugurando un percorso tecnologico che amplia l’offerta terapeutica del presidio.
L’intervento è stato portato a termine dall’Unità Operativa Complessa di Urologia, guidata da Dario Del Biondo, con la partecipazione di Dante Di Domenico e Biagio Barone. In sala ha coordinato l’équipe la responsabile della Divisione, Loredana Prisco. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la preparazione all’esordio è stata intensa nei giorni precedenti, con una pianificazione attenta degli aspetti organizzativi, tecnici e assistenziali necessari per la nuova attività.
In sala operativa hanno operato anche gli anestesisti Marcello Pascale e Nicoletta Guarino, mentre il personale di supporto, coordinato da Nunzio Grasso, comprendeva Alessandro Bellofatto, Sabrina Pepe, Giorgio Di Costanzo e Andrea Greco. Un organico completo per garantire l’esecuzione della procedura con la massima precisione e sicurezza, in linea con la trasformazione in atto dell’ospedale.
«Si punta ad adeguare l’offerta assistenziale in un Presidio Ospedaliero destinato ad essere il punto di riferimento non solo per un’area della città ad alta densità di popolazione ma anche per l’evento America’s Cup, considerato che il Villaggio allestito per l’evento e tutti i team, sono allocati a pochi Km dalla Struttura Ospedaliera» ha dichiarato il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa. Le sue parole definiscono il contesto di crescita del San Paolo: non solo un ampliamento di competenze, ma una funzione ancorata a un rilievo internazionale che mette al centro la qualità delle cure per la comunità.
La direttrice sanitaria Maria Corvino ha espresso gratitudine verso chi ha reso possibile l’esordio: «Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a tutta l’équipe dell’Unità Operativa Complessa di Urologia, agli anestesisti e a tutto il personale della Sala Operatoria che, con grande impegno e senso di responsabilità, hanno preparato con cura questo importante debutto». Per Corvino, l’introduzione della nuova tecnologia rappresenta soprattutto l’avvio di una fase di crescita: «Il Robot Da Vinci al San Paolo non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo percorso di crescita dell’Ospedale, a beneficio dei nostri pazienti e dell’intera comunità».
Integrazione con il piano di potenziamento dell’ASL Napoli 1 Centro, dunque, e un quadro di sviluppo che guarda non solo al trattamento delle patologie uro-andrologiche ma anche alle opportunità di innovazione per l’intera rete ospedaliera. Il debutto della chirurgia robotica nel San Paolo è presentato come un tassello chiave di una strategia più ampia, volta a offrire ai cittadini cure all’avanguardia senza spostarsi troppo dalla loro area di riferimento.
Questo primo intervento segna quindi l’avvio ufficiale della chirurgia robotica nell’unità urologica del San Paolo, con la prospettiva di espandere progressivamente l’offerta e di consolidare una gestione tecnologicamente avanzata che possa giovare all’intera comunità.
