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Casoria: due arresti per furto d’auto, trovati con decodificatori di centraline e attrezzi da scasso

Casoria: due arresti per furto d’auto, trovati con decodificatori di centraline e attrezzi da scasso

Furti d’auto nei parcheggi scolastici: due arresti in provincia di Napoli smontano una dinamica di tecnica e tempestività

Due uomini sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato in concorso. Avrebbero forzato una Panda parcheggiata nei pressi di una scuola di Casalnuovo e avrebbero tentato di mettere in moto un secondo veicolo poco dopo. L’intervento delle pattuglie ha interrotto sul nascere l’azione, impedendo un possibile proseguimento dell’episodio.

L’allarme è scattato dalla centrale operativa, che ha diramato una nota di ricerca non appena è emerso il tentativo di furto. A mettere ordine tra le indicazioni ricevute è stata la sezione operativa di Giugliano, che nel giro di pochi istanti è riuscita a individuare sia il veicolo rubato sia i due sospetti. Stando alle informazioni disponibili, l’auto era parcheggiata in via Mameli, nel comune di Casoria, e poco prima i due avevano già tentato di avviare un altro veicolo.

Fermati in via Da Vinci, Salvatore Abbruzzese e Luigi Esposito, rispettivamente 34 e 31 anni, sono stati trovati in possesso di strumenti tipicamente usati per forzare auto moderne: due dispositivi per decodificare le centraline, chiavi esagonali e altri attrezzi. Entrambi sono stati accompagnati in carcere e ora attendono di essere giudicati.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la dinamica osservata dai militari indica una gestione mirata e pianificata dell’accesso ai veicoli parcheggiati vicino a strutture frequentate. L’intervento rapidissimo delle squadre dell’Arma, in particolare della sezione operativa di Giugliano, ha permesso non solo di recuperare l’auto rubata ma anche di bloccare un’attività criminale che potrebbe aver interessato altre aree della zona.

La vicenda richiama l’attenzione sulla crescente adozione di strumenti sofisticati per i furti d’auto e sulla necessità di una vigilanza puntuale nei pressi di spazi pubblici dove i veicoli restano incustoditi anche per pochi minuti. Con l’arresto di Abbruzzese ed Esposito, le autorità proseguono gli accertamenti per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili e per chiarire l’estensione della rete operativa di coloro che si occupano di furti in concorso.

Le indagini, affidate ai reparti competenti, proseguono per definire con precisione ruoli e eventuali responsabili di ulteriori furti. Restano ancora da chiarire eventuali intrecci con altre operazioni e se gli strumenti rinvenuti siano parte di una schema più ampio di criminalità itinerante, oppure se si tratti di episodi isolati. In attesa degli sviluppi, la comunità resta in ascolto: i carabinieri invitano chiunque abbia informazioni a collaborare, per contribuire a ricostruire la mappa di questa attività illecita e ridurre i rischi nei parcheggi pubblici.

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