Caivano, miasmi irritanti e chiusura immediata delle attività: la gestione dell’emergenza nella zona ASI Pascarola
Una notte di allarme a Caivano ha visto le forze dell’ordine intervenire rapidamente nella zona ASI Pascarola, all’interno dell’area di un’azienda specializzata nella produzione di vernici e rivestimenti. Le prime ore del mattino hanno registrato una repentina fuoriuscita di miasmi irritanti da una cisterna dello stabilimento, provocando un’attenzione immediata da parte dei soccorsi e delle autorità presenti sul territorio.
L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di mettere in sicurezza l’impianto: la cisterna interessata è stata sigillata e inertizzata per bloccare ogni esalazione ulteriore. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro giudiziario, e i Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabilità. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, l’intervento ha evidenziato che la situazione è in fase di stabilizzazione e che non sono state disperse sostanze tossiche, ma solo irritanti.
Per fronteggiare una potenziale minaccia per la salute pubblica, l’amministrazione comunale ha adottato misure drastiche: il sindaco ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che chiude immediatamente tutte le scuole di ogni ordine e grado, il cimitero comunale, i parchi pubblici e le aree gioco. Inoltre è stato sospeso ogni tipo di attività sportiva all’aperto. Ai residenti è stato raccomandato di utilizzare solamente mascherine FFP2 all’aperto, di mantenere chiuse le finestre e di evitare l’uso di impianti di ventilazione meccanica o condizionatori fino a nuova comunicazione.
In Prefettura è stata convocata una riunione d’urgenza del Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) per fare il punto della situazione. All’appuntamento hanno partecipato i sindaci di Caivano, Casoria e Afragola, insieme al direttore dell’ARPAC, al direttore dell’ASL Na 2 e all’incaricato del Ministero dell’Interno per Terra dei Fuochi, con la presenza dei referenti dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine. A margine è emersa la conferma che il fenomeno è in fase di regressione e che, al momento, non risultano sostanze dispersive nell’atmosfera; restano però in corso verifiche costanti su condizioni ambientali e qualità dell’aria, per confermare la completa assenza di rischi residui.
La dinamica resta in parte da chiarire: le autorità hanno sottolineato che le verifiche continueranno per accertare le cause della reazione chimica che ha generato i miasmi e per stabilire eventuali responsabilità. Lo stato di agitazione pubblica, seppur contenuto, ha già spinto le istituzioni a gestire rapidamente la comunicazione e a coordinare le misure di sicurezza, con un monitoraggio puntuale dell’aria e dei parametri ambientali nelle prossime ore.
Resta aperto il fronte delle indagini e degli accertamenti tecnici, finalizzati a comprendere la sequenza dei fatti e a prevenire scenari simili in futuro. Per ora la priorità sembra essere la tutela della salute pubblica e il ripristino di condizioni ambientali certificate. Aggiornamenti sulle verifiche e sulle evoluzioni della situazione arriveranno, come sempre, dai vertici della Prefettura e dai responsabili delle aziende interessate.
Fonti: cronachedellacampania.it
