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Roma: reintegro di Ranucci al centro dell’udienza del 25 settembre tra ricorso e procedimenti disciplinari Rai

Roma: reintegro di Ranucci al centro dell’udienza del 25 settembre tra ricorso e procedimenti disciplinari Rai

Roma – Una richiesta di reintegro per Sigfrido Ranucci arriva davanti al tribunale del lavoro di Roma, con udienza fissata al 25 settembre. Il ricorso urgente, presentato dagli avvocati del giornalista, mira a ottenere una sospensione immediata del termine di trenta giorni assegnato dalla Rai per l’opzione tra i tre incarichi prospettati, termine che scade il 27 settembre 2026, e a bloccare qualsiasi procedura unilateralmente avviata dall’azienda. L’obiettivo è ripristinare Ranucci nelle sue funzioni di autore e conduttore del programma di Rai Tre già prima dell’inizio della nuova stagione, prevista per l’8 novembre.

Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, al centro della 43 pagine dell’atto ci sarebbe una ricostruzione dettagliata della carriera di Ranucci e la tesi della difesa è che la rimozione operata dall’azienda sia priva di motivazioni solide, ponendo l’accento sull’indipendenza del giornalismo d’inchiesta. Il team che segue la pratica è affidato allo Studio Devitalaw, con i legali Franco Focareta, Franco Scarpelli e Stefano Rossi, coordinati dal professor Roberto De Vita. Nella memoria, gli avvocati ribadiscono la volontà di tutelare l’autonomia dell’informazione e la libertà di inchiesta, elementi chiave per una redazione che ha da sempre come presupposto la libertà di indagine.

Parallelamente alle udienze, in calendario resta anche il fronte disciplinare interno a Rai. Ranucci è chiamato a presentare entro lunedì una memoria difensiva rispetto a contestazioni legate al codice etico e a presunte violazioni delle norme aziendali sulle condotte personali, nonché a presunti accessi non autorizzati nella sede dell’azienda. Le contestazioni citate dall’azienda non riguarderebbero la perdita della conduzione di Report né la titolarità della carica di vicedirettore dell’Area Approfondimento di Rai, ma riguarderebbero piuttosto questioni di condotta e procedure.

Il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, ha voluto chiarire che la gestione disciplinare non rientra nelle sue competenze. In conferenza stampa ha detto di non poterne parlare perché i procedimenti passano per Risorse Umane e Organizzazione, sottolineando inoltre che i tempi sono dilatati e che “non sono la persona adatta a occuparsi di questi aspetti”. Corsini ha poi rimarcato che Ranucci resta una risorsa per l’azienda: una firma importante con ruoli chiave, che si sarebbero spostati su piani non direttamente legati all’editoria. Risuona così il tema centrale della vicenda: autonomia editoriale contro dinamiche interne di gestione e controllo, in un periodo in cui Rai si prepara al ritorno di Report in prima serata e alle repliche del sabato pomeriggio.

L’esito della discussione del 25 settembre diventa così cruciale non solo per una singola figura professionale, ma per la gestione della libertà informativa all’interno di un colosso pubblico. Se la richiesta di reintegro dovesse avere seguito, si aprirebbe una finestra urgente per la ripresa immediata delle attività di Ranucci, in un periodo di transizione che vede Rai intenzionata a mantenere una rotta editoriale definita in vista dell’avvio della nuova stagione. In alternativa, resterà aperto il contesto disciplinare e le ripercussioni sul ruolo del giornalista all’interno della struttura di Rai Tre.

Nel frattempo, la Rai prosegue con la sua agenda editoriale, confidando nella ripresa di Report per l’8 novembre, con la replica del sabato pomeriggio. L’equilibrio tra tutela dell’indipendenza giornalistica e regole interne continua a essere al centro della discussione, offrendo un test rilevante sulla tenuta del modello di inchiesta all’interno dell’azienda pubblica.

Fonte: cronachedellacampania.it.

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