Napoli rafforza la sua cornice di sicurezza urbana con una nuova ondata di misure preventive: il Prefetto Michele Di Bari ha firmato una proroga del piano di vigilanza straordinaria, estendendo anche nuove aree al regime di controllo. L’intervento, spiegano fonti istituzionali, mira a prevenire tensioni e turbative prima che possano degenerare, agendo preventivamente sui quadranti più esposti al flusso di persone, turisti e attività commerciali. Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la misura nasce dalle indicazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e intende blindare decoro urbano e incolumità pubblica.
Il cuore della novità è costituito da interventi mirati che introducono un divieto di stazionamento per determinate categorie di soggetti. In pratica, chi, negli ultimi cinque anni, è stato denunciato per reati non colposi contro la persona o il patrimonio e manifesti condotte violente, minacciose o insistenti moleste, non potrà sostare in alcune aree frequentate. L’obiettivo dichiarato è impedire che comportamenti illeciti ostacolino la fruibilità degli spazi comuni da parte dei cittadini.
Le nove Zone Rosse individuate dalla_prefettura_ e le aree interessate
1) Area Coroglio – Bagnoli: Via Coroglio, discesa Coroglio, via Nisida, via Pasquale Leonardi Cattolica (da via Coroglio all’incrocio con via Cavalleggeri d’Aosta), via Bagnoli (da via Nuova Agnano all’incrocio con piazza Bagnoli), piazza Bagnoli, via di Pozzuoli (fino ai limiti con il comune di Pozzuoli), via Campi Flegrei, via Miseno, via Maiuri, via Campana, via Napoli.
2) Area Mergellina e Caracciolo: Via Mergellina, piazza Sannazaro, via Sannazaro, via Francesco Caracciolo, piazza Vittoria, via Riviera di Chiaia (fino a piazza della Repubblica), piazza della Repubblica, viale Anton Dohrn, via Partenope, viale Gramsci, via Pergolesi, via Galiani, via Tommaso Campanella, via Chiatamone.
3) Area Porta Capuana: Corso Garibaldi, piazza Principe Umberto, piazza S. Francesco di Paola, via Casanova, piazza Leone, Porta Capuana, via Alessandro Poerio, via Alfonso D’Aragona, via Carriera Grande (fino a piazza E. de Nicola), piazza Garibaldi, via Stanislao Mancini, via Annunziata, piazza Calenda, via Pietro Colletta, via Cesare Rosaroll, vico Vasto a Capuana, vico Martiri D’Otranto.
4) Area Piazza Bellini e Piazza Dante: Corso Umberto, via Seggio del Popolo, via dei Cimbri, piazza Museo Filangieri, via Duomo, via Foria, piazza Cavour, piazza Museo, via Pessina, via Broggia, via Costantinopoli, vico S. Aniello a Caponapoli, piazzetta S. Andrea delle Dame, via del Sole, piazza Miraglia, via S. Pietro a Maiella, piazza Bellini, via Santa Maria di Costantinopoli, piazza Museo Nazionale, via Salvator Rosa, via F. S. Correra, piazza Dante, piazza Sette Settembre, via Mezzocannone, largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, via Banchi Nuovi, piazza Scipione Ammirato.
5) Area Barra: Piazza Bisignano, via Villa Bisignano, corso Sirena, corso Bruno Buozzi, via Nicola Stigliola, via Luigi Martucci, via Bernardo Quaranta, via Suor Maria della Passione Beata.
6) Area Porta Nolana: Corso Garibaldi (altezza Porta Nolana), via Marvasi, via Caracciolo di Bella, via Raffaele Conforti, via Nolana, via Cesare Carmignano (angolo via Marco di Lorenzo), via Mignogna, piazza Nolana.
7) Area Sanità: Via Vergini (da via Foria a via Supportico Lopez), via Arena della Sanità (da angolo vico Maresca fino all’altezza di Palazzo San Felice in via Sanità n. 6), piazza Sanità, largo Totò (da intersezione con via San Vincenzo a via discesa Sanità).
8) Area Chiaia: Via Filangieri, via Carducci, piazzetta Amendola, via Carlo Poerio, via Fiorelli, largo Ferrandina a Chiaia, via Ferrigni, via Vittorio Imbriani, via Vincenzo Cuoco, largo Vasto a Chiaia, via Nisco, via Alabardieri, vico Alabardieri, vico Cavallerizza a Chiaia, vico Belledonne a Chiaia, via Bisignano, piazza dei Martiri.
9) Area Stadio “D.A. Maradona”: Piazzale Azzurri d’Italia, via Claudio (fino all’intersezione con via Marino), via Marino, via Lepanto (fino all’intersezione con via Cariteo), via Cariteo (fino all’intersezione con via Galeota), via Galeota (fino all’intersezione con via Tanzillo).
La traiettoria operativa non si esaurisce qui. Nelle riunioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica è emersa, infatti, la volontà di estendere l’impianto di vigilanza anche ad ulteriori arterie del Vomero, quartiere di riferimento per residenti e visitatori. L’innesto di nuove prescrizioni mira a presidiare capillarmente i quadranti a maggiore rischio di microcriminalità, rispondendo a episodi di illegalità e all’allarme percepito tra la popolazione.
La linea di fondo, spiegano gli addetti ai lavori, è chiara: prevenire è l’arma principale per tutelare decoro urbano e libertà di fruire gli spazi pubblici senza timori. E se la situazione dovesse evolvere, le autorità hanno già predisposto strumenti di controllo e provvedimenti ulteriori, calibrati sull’andamento della sicurezza nei quartieri interessati.
Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, la Prefettura applica una logica di intervento che privilegia la prevenzione e la gestione della quotidianità urbana, con l’obiettivo di rendere Napoli una città in cui la convivenza civile possa tornare a essere la norma, senza rinunciare al livello di vigilanza necessario.
Questo contesto induce una domanda sulle ricadute concrete per residenti, visitatori e attività economiche: quali spazi pubblici resteranno effettivamente fruibili, e quali saranno i criteri precisi per l’applicazione del divieto di stazionamento? Le risposte arriveranno solo dall’evoluzione delle misure sul campo e dalle verifiche che seguiranno nelle prossime settimane.
