Chirurgia robotica Hugo RAS a Caserta: una sala dedicata, governance digitale e nuove prospettive per la sanità campana
Caserta, 2026. L’Azienda Ospedaliera di Caserta inaugura la chirurgia robotica con Hugo RAS, attiva in una sala dedicata del nuovo blocco operatorio. A tre mesi dall’avvio delle attività, dodici interventi urologici hanno segnato il primo trimestre dell’esperienza.
La sala robotica è dominata dal sistema Hugo RAS, modulare a quattro bracci; gestito dal chirurgo tramite una consolle, offre una visione tridimensionale ad alta definizione e una precisione superiore rispetto alle tecniche tradizionali, con particolare efficacia su tessuti molli durante gli interventi laparoscopici.
Il progetto è guidato dal professor Ferdinando Fusco, direttore dell’Unità Operativa di Urologia a direzione universitaria, coadiuvato dall’equipe e dallo staff del blocco operatorio. Un modello di lavoro che unisce competenze cliniche avanzate a una gestione operativa integra e sinergica.
“Con Hugo RAS l’offerta chirurgica dell’AORN Caserta si qualifica in chiave moderna”, sottolinea il direttore generale Gennaro Volpe. È stato introdotto un modello di governo del percorso chirurgico che combina centralizzazione organizzativa, digitalizzazione dei processi, delle immagini e delle informazioni cliniche, e accesso immediato ai dati in sala operatoria, con monitoraggio continuo delle performance.
L’obiettivo è duplice: garantire qualità e sicurezza, e ottimizzare tempi e risorse. In questa cornice, l’Azienda Sant’Anna e San Sebastiano sta progressivamente sviluppando lo stesso modello per potenziare la capacità attrattiva del sistema ospedaliero campano. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, anche la fonte di riferimento ha evidenziato l’impegno verso una governance diagnostica e operativa sempre più integrata.
Guardando al futuro, l’orizzonte prevede l’estensione della chirurgia robotica ad altri reparti, con l’intento di coinvolgere anche Chirurgia e Ginecologia. L’esperienza di Caserta, dunque, non è solo un test tecnico: è una sperimentazione di modello organizzativo, in grado di raccordare innovazione tecnologica, formazione ed efficienza gestionale all’interno di una rete sanitaria regionale.
