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Irpinia e Sannio protagoniste: oltre 30 sagre di castagne e funghi animano l’autunno 2026 in Campania

Irpinia e Sannio protagoniste: oltre 30 sagre di castagne e funghi animano l’autunno 2026 in Campania

Titolo: Autunno in Campania: un viaggio tra castagne, funghi e tartufo nei borghi dell’entroterra

Ottobre trasforma l’entroterra campano in un palcoscenico di odori e colori: castagne, funghi porcini e tartufo fanno da filo conduttore a borghi che riscoprono la loro identità attraverso sagre, mercati e incontri gastronomici. Un mese dedicato alle tradizioni contadine, ma anche a una forma di turismo lento che invita a conoscere territori spesso poco battuti dai flussi turistici.

Il calendario degli appuntamenti è molto ricco e attraversa diverse province, offrendo una mappa di sapori che va dal casereccio al gourmet. A Cusano Mutri, in provincia di Benevento, la Sagra dei Funghi inaugura l’autunno: dal 25 settembre al 18 ottobre 2026 il fungo porcino domina gli stand gastronomici accanto ad altre specialità locali, trasformando il borgo in un itinerario di degustazioni e passeggiate tra mercati e laboratori. Stessa stagione, ma altro volto, a Roccamonfina dove, dal 3 ottobre al 1° novembre, la Maxi Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino concentra l’attenzione su castagne, funghi e altre produzioni tipiche del territorio, con il centro della manifestazione in Piazza Nicola Amore e spazi dedicati alla vendita di prodotti locali. Inoltre, nel mese si susseguono iniziative simili in Irpinia e nel Sannio: Salza Irpina celebra la castagna dal 2 al 4 ottobre; Campoli del Monte Taburno dedica il primo fine settimana ai fagioli, tra il 3 e il 4 ottobre; Colliano ospita la Mostra Mercato del Tartufo dall’8 all’11 ottobre, offrendo la possibilità di conoscere le varietà locali e abbinarle a vini e prodotti tipici.

Tra le sagre cittadine della provincia di Avellino spiccano Serino (9-11 ottobre) con la Sagra della Castagna IGP, Summonte (10-11 ottobre) per la castagna, e San Potito Ultra (10-12 ottobre) con la Sagra del Cinghiale e della Castagna: tre focus che mostrano come l’autunno trovi nella castagna uno dei fili conduttori più robusti della tradizione gastronomica irpina. Nella stessa finestra temporale, Avella propone la Sagra della Castagna e della Nocciola Avellana (16-25 ottobre), seguito da Cassano Irpino (16-18 ottobre) con un’altra proposta legata al castagno; a Bagnoli Irpino va in scena il Nero di Bagnoli (23 ottobre-1 novembre), una rassegna che mette al centro tartufo nero, castagne e funghi. Nel Capoluogo dell’Alto Cilento, Cervinara ospita la Sagra della Castagna del Partenio dal 24 al 26 ottobre, arricchendo il quadro di appuntamenti. Sempre tra il 24 e il 26 ottobre si collocano Sorbo Serpico e San Cipriano Picentino, con due manifestazioni dedicate al castagno, e, dal 31 ottobre al 2 novembre, Vitulano propone la Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese, chiudendo il mese con una celebrazione di sapori tipici sanniti.

Una nota per orientarsi: tra gli eventi spiccano anche la Festa dell’Uva a Oliveto Citra (Salerno) dal 2 al 4 ottobre, e l’ormai classico appuntamento di Colliano con la Mostra Mercato del Tartufo: una rassegna che coinvolge produttori e visitatori in un dialogo tra terroir, tradizione e gusto. E ancora la 17-25 ottobre a Sicignano degli Alburni, con un’iniziativa legata alle castagne, oltre all’appuntamento di Valle di Maddaloni (Festa della Mela, dal 17 al 26 ottobre), nel casertano, che amplia la proposta a frutti autunnali e culture contadine. Nel calendario rientra infine l’appuntamento di San Cipriano Picentino (24-27 ottobre) e quello di Avella (16-25 ottobre), entrambi segnati da percorsi di degustazione e visite ai borghi.

In totale, il mese raggruppa oltre 30 eventi legati a castagne, funghi, tartufo, nocciole, mele e olio. L’elemento comune è la volatilità delicata delle date: programmi e orari possono variare, ed è opportuno verificare sui canali ufficiali comunali o delle Pro Loco prima di mettersi in viaggio. L’idea, però, resta chiara: ottobre è il momento migliore per unire degustazione e scoperta, trasformando una semplice visita in un itinerario tra borghi, iniziative locali e tradizioni millenarie.

Secondo quanto riportato da www.cronachedellacampania.it, il programma comprende una proposta capillare che attraversa l’intera regione, con una particolare predilezione per l’Irpinia e il Sannio, ma senza tralasciare il casertano e il salernitano. Un periodo che invita residenti e visitatori a riscoprire piccoli paesi, mercati e laboratori dove la terra racconta una storia di stagione, lavoro e memoria.

Nota finale: prima di partire, controllare i calendari ufficiali dei singoli comuni o delle Pro Loco per conferme definitive su date, orari e eventuali variazioni. L’autunno campano aspetta, pronta a offrire un’esperienza gastronomica legata al territorio, vissuta a contatto con le comunità locali e i loro prodotti più rappresentativi.

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