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Campania celebra il ritorno del Giro: 193,1 km da Caserta a Napoli tra cinque province e tre siti UNESCO

Campania celebra il ritorno del Giro: 193,1 km da Caserta a Napoli tra cinque province e tre siti UNESCO

Giro di Campania: il ritorno della corsa che attraversa la regione e racconta la Campania al mondo

Domenica 20 settembre 2026 la Campania riabbraccia una classica del ciclismo professionistico: la 64ª edizione del Giro di Campania, con partenza dalle terrazze della Reggia di Caserta e arrivo in Piazza del Plebiscito a Napoli. Un percorso di 193,1 chilometri che attraversa cinque province della regione e mette al centro paesaggi, borghi e tesori che hanno fatto la storia del territorio. Secondo quanto riportato da cronachedellacampania.it, l’itinerario è stato concepito per trasformare la gara in una vetrina del patrimonio campano e delle sue vocazioni sportive e turistiche.

L’edizione 2026 assume un forte valore simbolico: dopo l’ultima volta, nel 2001, la corsa torna a partire da Caserta, recollegando Casertano, Sannio, Irpinia, Salerno e Costiera Amalfitana, fino a scendere verso la costa vesuviana e Napoli. Tre siti UNESCO saranno attraversati o contesi lungo il tragitto, ribadendo l’obiettivo di unire spettacolo sportivo e patrimonio culturale in un unico racconto di territorio. Un progetto che punta a collocare la Campania al centro dell’attenzione internazionale, offrendo al pubblico una cornice precisa di bellezza naturalistica, storica e architettonica.

L’organizzazione è una joint venture tra istituzioni pubbliche e organismi sportivi: Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli cooperano con il Comune di Napoli e la Reggia di Caserta, affiancate dalla Lega Ciclismo Professionistico e dal Comitato regionale di Federciclismo, con il coinvolgimento delle amministrazioni provinciali e dei Comuni interessati dal tracciato. L’obiettivo dichiarato è promuovere una mobilitazione interiore ed esterna, valorizzando anche le infrastrutture necessarie per accogliere una manifestazione di caratura nazionale e internazionale.

La scorsa edizione, ricordata dai protagonisti, chiuse un lungo vuoto di assenze: l’anteprima di un ritorno dopo 25 anni era già nel dna della manifestazione, che nel 2001 vide trionfare Dmitrij Konyšev a Caserta. L’attuale edizione mira a replicare quel fascino storico, ma con la prospettiva di una crescita continua: non solo spettacolo agonistico, ma anche coinvolgimento di pubblico lungo i tratti più suggestivi, dalle aree interne alle coste della Campania, fino al cuore di Napoli.

Il momento chiave del giorno sarà la salita di Agerola, sede tradizionale di un Gran Premio della Montagna immaginato per mettere in luce la resistenza dei corridori: circa 14 chilometri con pendenze medie vicine al 6 per cento, fino al punto di scollinamento poco meno di 50 chilometri dal traguardo. L’area ospita anche una stele dedicata a Fausto Coppi, testimone di imprese leggendarie ad Agerola e nel territorio circostante, un richiamo al mito del ciclismo e alle sue storie di fatica e fronte.

L’amministrazione locale ha insistito sull’importanza di questa cornice: la Reggia di Caserta è stata scelta non a caso come cornice simbolica per la partenza di una gara che vuole raccontare l’intera regione. Il direttore ad interim della Reggia ha sottolineato la possibilità di accogliere un evento capace di offrire visibilità internazionale, oltre che valore culturale. In parallelo, il presidente della Regione Campania ha ribadito l’impegno a tenere insieme identità diverse della regione attraverso uno sport capace di mobilitare comunità e visitatori, con un messaggio di fiducia nel potere aggregante dell’evento.

Sul fronte sportivo, saranno al via 18 squadre, inquadrate nella categoria UCI 1.1 e inserite nella Coppa Italia delle Regioni. La trasmissione televisiva prenderà il via dalle 13:30 su Rai Sport, con ulteriori broadcast su HBO/Discovery e sulla piattaforma YouTube della Lega Ciclismo Professionistico, offrendo una copertura che si estende anche a livello internazionale. Aggiornamenti in tempo reale saranno disponibili sui canali social ufficiali della manifestazione, per accompagnare tifosi e curiosi in ogni fase della giornata.

La ripartenza del Giro di Campania arriva anche con una nota di ottimismo per il movimento regionale: gli addetti ai lavori hanno evidenziato una stagione di rinascita, soprattutto sul fronte giovanile, auspicando che la rinnovata fiducia porti nuove squadre, più appuntamenti e, perché no, nuovi talenti in grado di ricordare i tempi d’oro della disciplina. Un ritorno che può trasformarsi, a distanza di anni, in una nuova pagina di sport, turismo e identità per la Campania.

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