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Ischia, mare ai Maronti compromesso: schiuma e rifiuti preoccupano i bagnanti

Di Redazione17 Luglio 2026 - 14:0636 secondi fa 3 min di lettura
Ischia, mare ai Maronti compromesso: schiuma e rifiuti preoccupano i bagnanti

Nuova ondata di preoccupazione per i residenti e i turisti di Barano d’Ischia, dove la spiaggia dei Maronti, uno dei gioielli dell’isola, si è riempita nuovamente di schiuma e materiali sospesi. Solo un mese fa, durante il ponte del 2 giugno, si erano alzate le prime denunce e ora il problema si ripresenta, irritando le famiglie e i bagnanti che affollano il litorale estivo.

Stanchi della situazione, i cittadini hanno deciso di non restare in silenzio. Armati di smartphone, hanno ripreso le immagini allarmanti e presentato esposti formali al sindaco, all’Arpac e alla Capitaneria di Porto. “Chiediamo un intervento immediato e un’indagine accurata per scoprire l’origine di questi inquinanti”, è l’appello che risuona tra le voci dei residenti, con uno sguardo critico verso i possibili scarichi inquinanti e le imbarcazioni ormeggiate nella baia.

Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, ha fatto propria la causa, ricevendo il dossier fotografico dai cittadini. “Non è accettabile che una delle spiagge più belle di Ischia debba continuamente affrontare segnali di degrado”, ha sottolineato con forte indignazione. L’invito è chiaro: è necessario un intervento rapido da parte dell’Arpac e della Guardia Costiera, con campionamenti immediati per analizzare la natura delle schiume.

Borrelli ha evidenziato la necessità di capire se i problemi siano causati da scarichi abusivi, guasti ai depuratori o sversamenti legati al diportismo. Sottolinea che, nonostante i moderni sistemi di stoccaggio delle acque reflue installati sui grandi yacht, esiste ancora il rischio di inquinamenti non controllati. “Difendere il mare significa tutelare la salute pubblica, la biodiversità e l’economia turistica di Ischia”, ha commentato, invitando a prendere provvedimenti seri nei confronti di chi inquina, siano essi privati o attività commerciali.

Mentre la situazione resta critica, i cittadini chiedono risposte concrete e azioni tempestive. “Chi vive qui conosce bene il peso di certi problemi”, dicono alcuni residenti, e il malumore inizia a serpeggiare tra chi, ogni anno, si aspetta una stagione estiva di relax, non di allarmismo e ansie legate alla qualità dell’acqua.

È evidente che Barano d’Ischia si trova di fronte a una questione non solo ecologica, ma anche di identità. La bellezza delle sue baie e del suo mare merita di essere preservata, e ora è tempo che le istituzioni rispondano con efficacia e senza indugi. La domanda è: quanto a lungo i cittadini dovranno lottare per salvaguardare un patrimonio così prezioso? La comunità osserva con trepidazione, pronta a far sentire la propria voce.

Chi vive in questo angolo di paradiso non chiede altro che la certezza che le prossime vacanze siano caratterizzate dal mare pulito e dalle spiagge utilizzabili, non da inchieste e preoccupazioni. È una battaglia che va oltre l’estate, una lotta per il rispetto della propria terra e del suo futuro. La speranza è che la politica faccia la sua parte, prima che sia troppo tardi.